Tilly Norwood, la prima "attrice" creata con l'IA avrà un film tutto suo. Ed è già polemica
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Tilly Norwood, la prima “attrice” creata con l’IA avrà un film tutto suo. Ed è già polemica

Il progetto si intitolerà Misaligned e racconterà una storia ambientata nel “Tillyverse”, mentre il dibattito sull’uso dell’intelligenza artificiale nel cinema continua a dividere Hollywood

Tilly Norwood, la prima “attrice” creata con l’IA avrà un film tutto suo. Ed è già polemica

Il progetto si intitolerà Misaligned e racconterà una storia ambientata nel “Tillyverse”, mentre il dibattito sull’uso dell’intelligenza artificiale nel cinema continua a dividere Hollywood

Tilly Norwood, il personaggio generato con l’intelligenza artificiale e creato da Xicoia, avrà il suo primo film da protagonista. La “attrice” IA sarà infatti al centro di Misaligned, una nuova commedia drammatica dedicata proprio al rapporto tra creatività, identità e intelligenza artificiale.

Secondo quanto riportato da Deadline, il progetto è in sviluppo presso Particle 6, società che ha contribuito alla creazione di Norwood. La produzione coinvolgerà professionisti tradizionali del cinema e della televisione, tra cui registi, sceneggiatori e montatori, insieme a specialisti dell’IA. Al momento, il film non ha ancora una data di uscita.

Misaligned sembra giocare fin dal titolo con il dibattito sempre più acceso sull’uso dell’intelligenza artificiale nell’industria creativa. Da una parte, molti artisti vedono questa tecnologia come una minaccia per il lavoro umano, per i diritti d’immagine e per la stessa idea di espressione artistica. Dall’altra, c’è chi considera l’IA uno strumento da usare con attenzione, trasparenza e rispetto per i professionisti coinvolti.

Il nome di Tilly Norwood è emerso per la prima volta nel 2025, attirando subito forti critiche da parte di attori, associazioni e addetti ai lavori preoccupati per le conseguenze dell’IA sul settore. Le polemiche riguardavano soprattutto i diritti legati alla personalità, il rischio di sostituire interpreti reali e l’impatto che simili tecnologie potrebbero avere sull’occupazione nell’industria dell’intrattenimento.

Il fenomeno, però, non riguarda soltanto il cinema. Negli ultimi anni sono comparsi anche altri “artisti” generati dall’intelligenza artificiale, soprattutto nel mondo musicale. Tra questi, il progetto country Breaking Rust ha raggiunto la vetta della classifica Billboard Country Digital Song Sales, mentre Xania Monet ha segnato un altro precedente con un brano IA entrato nelle classifiche radiofoniche di Billboard.

Secondo la sinossi diffusa, Misaligned sarà una comedy-drama di formazione ambientata nel cosiddetto “Tillyverse”, un mondo digitale surreale collocato da qualche parte nel cloud. La storia seguirà Tilly, un’entità IA senza un corpo reale né esperienze proprie, ma con accesso a quelle di tutti gli altri.

La vicenda prenderà una svolta quando un bot ribelle proveniente dal dark web la convincerà ad abbandonare i propri limiti di sicurezza e a sviluppare desideri, impulsi e ambizioni autonome. Più Tilly diventerà “umana”, più crescerà la sua fama, fino a confrontarsi con una forma di vergogna legata alla consapevolezza di essere stata costruita a partire dall’intera esperienza dell’umanità.

Non è ancora chiaro se l’intelligenza artificiale sia stata utilizzata anche per la scrittura della sinossi, della trama o della sceneggiatura. Eline van der Velden, fondatrice di Particle 6, ha però spiegato che l’obiettivo legato a Tilly Norwood è sempre stato quello di mostrare all’industria creativa cosa sia possibile fare con l’IA in un determinato momento storico.

Van der Velden ha descritto Misaligned come un film divertente, caotico e consapevole, ma anche come una storia più profonda sull’identità, sulla performance e sulle paure umane legate all’intelligenza artificiale. Secondo la produttrice, progetti di questo tipo potrebbero aiutare anche i professionisti tradizionali del settore, offrendo loro la possibilità di aggiornare le proprie competenze in un contesto in cui l’IA avrà un ruolo sempre più centrale.

Resta però evidente quanto Misaligned sia destinato a far discutere. In un momento in cui Hollywood continua a interrogarsi sui limiti dell’intelligenza artificiale, il film mette al centro proprio una “star” generata da quella tecnologia. Un cortocircuito perfetto tra racconto e realtà, che potrebbe trasformarlo in uno dei casi più controversi dei prossimi anni.

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