C’è un villain tanto amato come Loki? Probabilmente no, e molto del merito deriva sicuramente dalla persona di Tom Hiddleston: l’attore britannico è magnetico, camaleontico, trascinante… E sicuramente molto felice di poter interpretare il ruolo del fratello cattivo di Thor.
La passione per Loki è evidente anche in un’esclusiva lettera contenuta nella biografia di Joss Whedon, regista dei Vendicatori, in uscita negli States ad agosto. Il rapporto tra Whedon e Hiddleston pare davvero molto stretto, una vera amicizia suggellata da un’ottima collaborazione di lavoro.

Quando Tom Hiddleston lesse per la prima volta lo script di Avengers, rimase entusiasmato del suo ruolo. Il personaggio di Loki era scritto benissimo, così tanto che l’attore decise di scrivere una lettera a cuore aperto al regista per ringraziarlo. Grazie a BusinessInsider, ne conosciamo ora il contenuto: qui di seguito la traduzione.

«Joss,
Sono così emozionato che a malapena riesco a parlare.
La prima volta che ho avuto tra le mani la sceneggiatura, mi sono sentito come Charlie Bucket che cerca il biglietto d’oro in una tavoletta di cioccolato Wonka. Non sapevo da dove iniziare. Come il classico attore fa, ho cercato ovunque la scritta LOKI saltando avanti e indietro, leggendo le parole senza un ordine logico, con lo stesso imprinting che si ha quando si leggono i titoli dei quotidiani: minaccia reale, pretende inchini, scontento, niente è mai abbastanza, il suo sorriso non è che una lieve traccia nel suo cranio, divinità mingherlina..
Grazie per aver scritto il mio Hans Gruber, e uno addirittura con i superpoteri. Come quello interpretato da James Mason… La cattiveria mista all’ironia, e in più la “minaccia reale” e la sua valigetta piena di dolore guardata a vista. E’ grandioso, maestoso, epico, lirico, perfido, ricco, badass e, molto probabilmente, la parte più divertente che mi capietrà mai d’interpretare. E’ così succosa!
Adoro il modo in cui metti continuamente Loki su un piedistallo di regale magnificenza per poi ributtarlo giù. Viene maltrattato, preso a pugni, sbatacchiato a destra e sinistra, e ogni volta si rialza con questo suo sorriso maligno, senza perdere la sua eloquenza neanche per un secondo, il suo stile, la sua intelligenza, il suo gigantesco ego e la sua mania di grandezza. Non gli neghi mai di essere intelligente… E il suo amore per l’entrate ad effetto, per il gesto plateale, lo spettacolo e i discorsi pomposi.
Per carità, potrei essere di parte, ma mi pare che tu abbia scritto la parte migliore del film per me.
… Ma davvero, ti sto solo mandando un grido transatlantico e questo saluto pugno contro pugno, robe che tradizionalmente gli attori britannici non fanno. E’ epico

Secondo voi Whedon cosa ha risposto? Che conserverà per sempre una lettera così bella.

Fonte: businessinsider

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