Toni Servillo e non solo! Sono quattro gli italiani premiati a Venezia 82 [FOTO]
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Toni Servillo e non solo! Sono quattro gli italiani premiati a Venezia 82 [FOTO]

L'attore protagonista di La Grazia di Paolo Sorrentino ritira il premio per la prima volta, mentre per Gianfranco Rosi è la terza volta sul palco. Nella sezione Orizzonti, invece, l'Italia fa en plein per gli attori

Toni Servillo e non solo! Sono quattro gli italiani premiati a Venezia 82 [FOTO]

L'attore protagonista di La Grazia di Paolo Sorrentino ritira il premio per la prima volta, mentre per Gianfranco Rosi è la terza volta sul palco. Nella sezione Orizzonti, invece, l'Italia fa en plein per gli attori

toni servillo e gli italiani che hanno vinto a venezia 82

La 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha confermato ancora una volta il ruolo centrale del cinema italiano sulla scena internazionale, premiando sia maestri affermati sia giovani talenti emergenti. In questa edizione segnata dal conferimento del Leone d’Oro a Jim Jarmusch, quattro artisti italiani hanno ricevuto riconoscimenti di rilievo e a guidare la “pattuglia” ci sono due veterani come Toni Servillo e Gianfranco Rosi.

Toni Servillo ha ricevuto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile grazie al suo ruolo in La Grazia, il nuovo film di Paolo Sorrentino. Il film che ha aperto Venezia 82 racconta la vicenda di Mariano De Santis, Presidente della Repubblica a fine mandato, costretto a confrontarsi con dilemmi morali e personali in un contesto intimo e riflessivo. Per Servillo, storico interprete del cinema di Sorrentino che dal palco ha lanciato un importante messaggio sulla situazione a Gaza, si tratta della prima Coppa Volpi in carriera, un premio che arricchisce ulteriormente un percorso artistico già costellato di riconoscimenti internazionali e che sancisce una volta di più l’intesa creativa con il regista. La Grazia arriverà al cinema il 26 gennaio 2026 con PiperFilm.

Cr. Andreas Rentz/Getty Images

Un altro momento importante per l’Italia è arrivato con Gianfranco Rosi, che ha conquistato il Premio Speciale della Giuria con Sotto le nuvole. Il documentario, girato in bianco e nero, esplora Napoli e il Vesuvio come luoghi della memoria, raccontando con immagini poetiche e suggestive storie di territorio, tradizioni e comunità. Per Rosi si tratta di un ritorno sul podio veneziano dopo il Leone d’Oro vinto nel 2013 con Sacro GRA, e il Premio Orizzonti al miglior documentario per Below Sea Level nel 2008, a conferma di un legame profondo tra il suo cinema e la Mostra.

Cr. Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

La sezione Orizzonti ha invece acceso i riflettori sulle nuove generazioni. Benedetta Porcaroli è stata premiata come migliore attrice per Il Rapimento di Arabella, film diretto da Carolina Cavalli. La storia segue Holly, una giovane donna infelice che riscopre se stessa attraverso l’incontro con Arabella, una bambina determinata a fuggire. È un racconto sospeso tra realismo e favola che indaga i rimpianti e i desideri di una vita mancata. Per Porcaroli si tratta del primo riconoscimento a Venezia, che la consacra come una delle voci più promettenti del cinema italiano contemporaneo.

Cr. Andreas Rentz/Getty Images

Sempre nella sezione Orizzonti, Giacomo Covi ha vinto il premio come miglior attore per Un anno di scuola di Laura Samani. Ambientato in un istituto tecnico di Trieste nel 2007, il film racconta l’arrivo di Fred, una ragazza svedese che deve confrontarsi con le dinamiche chiuse di un gruppo scolastico, mettendo alla prova la sua identità e il bisogno di appartenenza. L’interpretazione di Covi ha colpito la giuria per intensità e autenticità, regalandogli il suo primo premio alla Mostra e segnando un debutto di grande impatto.

Cr. Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Questi quattro riconoscimenti sottolineano come il cinema italiano sappia rinnovarsi continuamente, alternando la profondità di autori consolidati come Servillo e Rosi al talento emergente di Porcaroli e Covi. Un segnale forte da Venezia 82, che conferma la vitalità e la varietà delle storie italiane capaci di conquistare pubblico e critica sulla scena internazionale.

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