Alla veneranda età di ottant’anni il personaggio Disney più antico e rappresentativo dell’intero universo animato creato dallo zio Walt non sembra aver perso lo smalto. Era il 18 novembre del 1928 quando Mickey Mouse faceva la sua prima apparizione sonora in pubblico nel cortometraggio Steamboat Willie proiettato al cinema Colony Theater di New York, al termine del film Gang War. Anche se prima di questo furono prodotti altri due corti (Plane Crazy e The Gallopin’; Gaucho) Steamboat Willie (parodia di Steamboat Bill Jr., un film di Buster Keaton uscito nel novembre dell’;anno prima) fu il primo ad avvalersi della tecnica del sonoro sincronizzato e quello che maggiormente contribuì a far conoscere Topolino (e lo stesso Walt Disney) al grande pubblico.
Calzoncini d’ordinanza e grandi orecchie nere in Steamboat Willie (che potete rivedere su www.youtube.com) Topolino fischietta alla guida di un vaporetto e un gattone prototipo di Gambadilegno arriva a guastargli le feste e a spedirlo sottocoperta. Un trattamento che non resterà impunito come ben sanno tutti gli appassionati che ancora oggi seguono il piccolo roditore nelle sue avventure cartacee. E non manca qui anche l’inseparabile Minnie che iniziò fin d’allora a esercitare il suo irresistibile fascino su Mickey Mouse.
Il successo fu tale che nel 1932 Walt Disney fu insignito di un Oscar speciale proprio per aver creato il personaggio di Topolino, che proseguì la sua carriera con infinite apparizioni in episodi per la tv e negli indimenticabili Fantasia del 1940 e Fantasia 2000 nel 1999.
Assente da allora dalle sale cinematografiche Topolino resta sempre attuale grazie alle sue avventure televisive e cartacee che curiosamente nascono proprio nel nostro Paese e precisamente nella sede milanese della Disney, come spiega Valentina De Poli, direttrice del settimanale che porta il nome del personaggio: «Il 70% dei nostri fumetti sono ripubblicati all’estero, non solo in Europa, ma anche in America». E pur rimanendo sempre fedele ai valori dell’amicizia e lealtà, Topolino si è sempre adeguato ai tempi: «Per tener vivo il personaggio è importante mantenere un legame con l’attualità con i gusti dei lettori e gli eventi che hanno risonanza nazionale», ha confermato la direttrice di Topolino.
Una formula che, vista la longevità del personaggio, sembra funzionare alla perfezione. 

Al.Za.

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