A fare gli onori di casa è Emanuela Martini, la direttrice del Torino Film Festival, che aprirà i battenti il 21 novembre con il film Gemma Bovery e chiuderà con Wild  di Jean-Marc Vallée con protagonista Reese Witherspoon. Giuria d’eccezione in cui compaiono nomi di spicco come Ferzan Ozpetek, che sarà il presidente della stessa, Debra Granik (la regista di Un gelido inverno) e l’attrice Carolina Crescentini. Anche quest’anno il Torino Film Festival non avrà una madrina (consolidando la linea adottata nelle edizioni precedenti) ma la serata di chiusura sarà presentata da Anna Mazzamauro.

197 i film in programma, di cui 45 prime mondiali, 23 anteprime internazionali, 70 italiane e 3 europee. Questi i numeri di una manifestazione che si annuncia ricca di contenuti. Fra i titoli più attesi dal pubblico italiano sicuramente Magic in the Moonlight, l’ultimo film di Woody Allen che uscirà nelle sale nostrane a dicembre, The Disappearance of Eleanor Rigby: Him e The Disappearance of Eleanor Rigby: Her, il film diretto da Ned Benson con protagonisti Jessica Chastain e James McAvoy (The Disappearance of Eleanor Rigby: Them era stato presentato al Festival di Cannes), Cold in July con Michael C. Hall,  20.000 Days on Earth di Iain Forsyth e Jane Pollard, e The Theory of Everything – La teoria del tutto. Quest’ultimo sarà presentato dal protagonista (già in profumo da Oscar) Eddie Redmayne nei panni del giovane Stephen Hawking.

Il premio Gran Torino sarà assegnato a Julien Temple, mentre Bruno Bozzetto riceverà quello alla carriera Maria Adriana Prolo.

Tanto il cinema horror che verrà presentato nel trentaduesimo Torino Film Festival, a partire dalla versione restaurata di Profondo Rosso che sarà presentato da Dario Argento in persona.

Qui potete consultare il programma ufficiale completo della manifestazione.

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