In concorso a Torino 31 il film Capelli difficili, in originale Pelo Malo, una pellicola di Mariana Rondòn incentrata su Junior, un ragazzino di 9 anni che nella caotica Caracas cerca di lisciare in tutti i modi i suoi capelli ricci. Il motivo? In primo luogo apparire come un divo pop nell’annuario scolastico, in secondo luogo diventare un famoso cantante. Un film che analizza le difficoltà di nascere in una città dove le proprie ambizioni e aspirazioni sono impensabili e irrealizzabili. Pelo Malo mette in luce il rapporto complicato tra Junior e la madre, emblema di una figura femminile molto forte e autoritaria in una società prettamente matriarcale.

Per la sezione Festa Mobile è stato invece presentato Prince Avalanche, proposto allo scorso Tribeca Film Festival e precedentemente al Sundance Film Festival, con protagonisti Paul Rudd e Emile Hirsch, diretti da David Gordon Green. Il film è il remake del vincitore del Torino Film Festival del 2011, l’islandese Á annan veg, e racconta la storia di due amici male assortiti che lavorano per ridipingere la segnaletica stradale di una strada del Texas distrutta da un incendio. Il regista di Strafumati, David Gordon Green, ritrova il suo lato migliore miscelando humor e silenzio, inserendo costanti rimandi alla cinematografia classica americana, soprattutto western, divenendo non una copia ma un omaggio al cinema vincitore del TFF29.

Previsto per oggi anche un incontro su un’eccellenza italiana, il modello produttivo di Sky Italia dal titolo Quando il cinema si fa serie, volto ad analizzare il successo delle serie tv nel panorama internazionale e studiando i possibili sviluppi anche nel nostro paese. Domani sarà il turno di The Great Seduction e del nuovo film dei fratelli Cohen, che ha convinto a Cannes, Inside Llewyn Davis.

 

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