Si è chiusa oggi, 3 dicembre, l’edizione 29 del Torino Film Festival. Una rassegna che ha confermato la sua vivacità e la sua attenzione al panorama cinematografico a 360 gradi. A strappare la vittoria all’interno di un concorso particolarmente eclettico è stato (abbastanza a sorpresa) l’islandese Either Way. Diretto da Hafsteinn Gunnar Sigurdsson il film racconta l’amicizia virile tra due  operai della manutenzione stradale nelle compassate terre nordiche. Un’opera che ha convinto a pieno la giuria del concorso internazionale guidata da Jerry Schatzberg e composta da Brillante Mendoza, Hubert Niogret, Micheal Fitzgerald e la nostra Valeria Golino. Assegnato anche il Premio Speciale della Giuria ex-aequo al francese 17 ragazze che vi abbiamo raccontato qui e alla divertente commedia Ok, Enough, Goodbye, film libanese su un pasticciere un po’ bamboccione costretto a crescere dopo che la madre lo abbandona a se stesso.

Tra gli altri premi, doppia menzione per il canadese Le Vendeur che si è aggiudicato il FIPRESCI assegnato dalla critica internazionale e il Cipputi per i film sul mondo del lavoro. Tra gli interpreti i vincitori sono stati a Renate Krossner per la sua prova in Way Home e Martin Compston per il film carcerario Ghosted.

Di seguito l’elenco di tutti i premi:

Miglior Film (€ 20.000) a:

Á ANNAN VEG / EITHER WAY di Hafsteinn Gunnar Sigurdsson

Premio speciale della Giuria ex-aequo (per un totale di € 8.000) a:

17 FILLES / 17 RAGAZZE di Delphine e Muriel Coulin

ex-equo con

TAYEB, KHALAS, YALLAOK, ENOUGH, GOODBYE di Rania Attieh e Daniel Garcia

Premio per la Miglior Attrice, in collaborazione con «Max», a:

RENATE KRÖSSNER per VERGISS DEIN ENDEWAY HOME di Andreas Kannengiesser

Premio per il Miglior Attore, in collaborazione con «Max» a:

MARTIN COMPSTON per GHOSTED di Craig Viveiros

PREMIO MIGLIOR DOCUMENTARIO INTERNAZIONALE

La Giuria per il PREMIO MIGLIOR DOCUMENTARIO INTERNAZIONALE composta da Vincent Dieutre (Francia), Andréa Picard (Canada) e João Trabulo (Portogallo) con la seguente premessa:

“Prima di tutto vogliamo sottolineare la qualità della selezione, nelle scelte artistiche come nella varietà delle provenienze. Dai maestri riconosciuti come Herzog e Scorsese a dei tentativi più sperimentali, la selezione ha dipinto un bel paesaggio del mondo di oggi nelle sue contraddizioni.”, assegna il premio

Miglior Film (€ 7.000) a:

LES ÉCLATS (MA GUEULE, MA RÉVOLTE, MON NOM) di Sylvain George

Per le sue grandi qualità estetiche, il coraggio e la tenacia della sua opera militante, e per la sua fede nel potere del cinema di cambiare il mondo.

Menzione Speciale, a:

THE COLOR OF PAIN di Lee Kang-Hyun

Per l’intelligenza e l’ambizione della sua visione del mondo del lavoro, per la forza della sua meditazione estremamente moderna.

ITALIANA.DOC

La Giuria di italiana.doc, composta da Françoise Lebrun (Francia), Sirkka Möller (Germania), Eugenio Renzi (Italia) assegna i premi

Miglior Documentario Italiano, in collaborazione con Persol (€ 7.000) a:

L’OROGENESI di Caldwell Lever

Abbiamo voluto premiare una proposta inedita e coraggiosa. Su un soggetto inusuale per il documentario – e classico sui libri scolastici – come la nascita mitica della civiltà italica, L’OROGENESI colpisce per il trattamento ironico e serio. Una rivisitazione della Storia per frammenti arbitrari ma rivelatori, che gioca intelligentemente con l’arcaismo e l’anacronismo di immagini e parole. Ludica insolenza magistralmente incarnata.

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA (3000 euro) a:

IL CASTELLO di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti

(Italia, 2011, DigiBeta, 90’)

Menzione Speciale a:

FREAKBEAT di Luca Pastore (Italia, 2011, HDCam, 77’)

PREMIO CIPPUTI

La Giuria, composta da Francesco Tullio AltanFrancesca ComenciniRiccardo Iacona assegna il Premio Cipputi 2011

Miglior film sul mondo del lavoro a:

LE VENDEUR di Sébastien Pilote

PREMIO FIPRESCI

La Giuria composta da Emanuel Levy (USA), Jean-Marie Mollo Olinga (Camerun) e Piero Spila (Italia), assegna il Premio Fipresci 2011

Miglior film di Torino 29 a:

LE VENDEUR di Sébastien Pilote

© RIPRODUZIONE RISERVATA