Sarà il drammatico The Savages di Tamara Jenkins, con Laura Linney e Philip Seymour Hoffman ad aprire oggi la XXV edizione della rassegna diretta per la prima volta da Nanni Moretti, che dedica particolare attenzione ai nuovi autori e alle produzioni indipendenti. Mentre sarà affidata a La promessa dell’;assassino di David Cronenberg, con Viggo Mortensen e Naomi Watts la chiusura il 1° dicembre. Nei nove giorni della kermesse verranno proiettati 230 film, di cui 15 in concorso. A fianco della competizione ufficiale, una serie di sezioni ad hoc che esplorano le nuove tendenze. Spazio ai documentari di casa nostra con “Italiana.Doc” e ai talenti emergenti di “Italiana.Corti”, oltre che a quelli di scuola piemontese di “Spazio Torino”. Sono previste anche due retrospettive dedicate a maestri come John Cassavetes e Wim Wenders, senza dimenticare “Lo stato delle cose”, un momento in cui si rifletterà sulla capacità del cinema di farci comprendere la realtà frantumata in cui viviamo, “L’amore degli inizi”, raccontato in pellicole italiane realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta e “La zona”, dedicata al cinema sperimentale. Eventi speciali, le proiezioni delle versioni restaurate di Dillinger è morto (1969) di Marco Ferreri e Maciste nella gabbia dei leoni (1926) di Guido Brignone.

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