Anna Praderio, giornalista e critica cinematografica, debutta nella narrativa con Memory Girl, un romanzo edito da Carlo Gallucci Editore che porta al centro un tema attuale come la violenza contro le donne e lo attraversa con un impianto narrativo che unisce sensibilità romantica, sguardo femminista e un elemento fantastico calato nella quotidianità. L’idea di fondo è quella di una supereroina della realtà, una protagonista che non combatte mostri o supercriminali, ma prova a intervenire nelle crepe del presente, là dove spesso le storie restano invisibili o vengono messe a tacere.
La protagonista si chiama Clarice, ha 25 anni ed è una giovane giornalista promettente, empatica, sempre in movimento per Milano. Ha una passione per le storie, quelle degli altri e le proprie, e si definisce una romantica perdente, anche per via delle relazioni sfortunate che ha alle spalle. L’ultima è finita da poco: si è appena separata da Marco, lasciandosi dietro una scia di domande, nostalgia e ferite ancora vive. La svolta arriva durante la Mostra del Cinema di Venezia. In un contesto che richiama naturalmente il mondo di cui Clarice si nutre e che conosce da vicino, tra l’incontro con una diva hollywoodiana che le chiede aiuto e una canzone di Amy Winehouse che le resta in testa, scopre di avere un dono tanto inspiegabile quanto potente. Clarice è in grado di materializzare i ricordi come in un film, trasformandoli in immagini capaci di prendere corpo e di farsi vedere. Un potere che sembra essersi sviluppato come reazione al dolore e che, una volta emerso, apre una possibilità nuova: portare alla luce verità nascoste e, allo stesso tempo, accendere speranze.
A darle una direzione sono le persone più vicine a lei, Luna e Michele, i suoi migliori amici. Luna è un’avvocata che si occupa dei diritti delle donne, Michele è un pediatra impegnato nel volontariato. Sono loro a suggerirle come dare un senso a quella dote, spingendola a usarla per aiutare il prossimo. È così che nasce Memory Girl, l’identità con cui Clarice comincia a muoversi in una Milano raccontata come romantica e cinematografica, in un’atmosfera che il progetto editoriale avvicina a immaginari da musical e da commedia sofisticata.
Le sue avventure la portano a intervenire in situazioni diverse ma accomunate da un’urgenza concreta: il sostegno a una donna molestata, l’aiuto a un immigrato maltrattato, la difesa di una comunità che rischia di perdere un punto di ritrovo, e altri casi in cui la possibilità di rendere visibile un ricordo cambia prospettive e conseguenze. Nel frattempo, proprio l’altruismo di Clarice attira anche l’attenzione di Marco e finisce per rimettere in moto un legame che sembrava interrotto, riaprendo spazio a sentimenti che non si erano davvero spenti.
Tra fiaba femminista e urban fantasy, rom-com brillante e romanzo di formazione, Memory Girl si presenta come una storia di empowerment attraversata da un amore dichiarato per il cinema, inteso come bussola personale e come archivio emotivo. Per Clarice, citazioni, ricordi e immagini diventano una mappa con cui orientarsi non solo verso un domani, ma prima ancora per trovare un posto nel presente, qui e ora, con la leggerezza tipica dei vent’anni e l’energia da musical.
Memory Girl è in libreria da oggi, 13 febbraio 2026. Anna Praderio è giornalista Mediaset nella redazione del TG5, telegiornale per cui segue la cronaca cinematografica dalla fondazione nel 1992. Dal 2007 cura la rubrica Note di Cinema per Iris, il canale tematico di Mediaset. Ha scritto per le pagine milanesi del quotidiano la Repubblica ed è membro dell’Accademia dei David di Donatello. Questo è il suo primo romanzo.
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