Tra classifiche di fine anno e analisi culturali, il cinema del 2025 ha rimesso il sesso al centro del discorso, non come semplice elemento provocatorio ma come strumento narrativo capace di raccontare identità, conflitti e trasformazioni. Molti film hanno scelto strade diverse – dall’allusione all’eccesso, dalla riflessione verbale allo shock visivo – ma tutti hanno contribuito a ridefinire cosa significhi oggi parlare di erotismo sul grande schermo. È da questa prospettiva che Esquire ha dedicato un lungo speciale ai 19 film più sexy del 2025, selezionati per la forza e la memorabilità delle loro scene di sesso.
La rassegna attraversa generi e sensibilità molto differenti. Bone Lake recupera il thriller erotico di matrice anni Novanta, ambientando il desiderio in un contesto di isolamento e tensione tra due coppie, dove il sesso diventa il detonatore di dinamiche oscure e manipolatorie. Sex, primo capitolo della trilogia norvegese di Dag Johan Haugerud, sceglie invece un approccio quasi opposto: pochissime immagini e molte parole, concentrandosi sugli effetti emotivi e morali di un’esperienza sessuale inattesa che mette in crisi un matrimonio e un’identità fino ad allora percepita come stabile.
E ancora: l’horror Together ha spinto il discorso verso territori disturbanti, trasformando una scena di intimità in uno dei momenti più horror dell’anno, mentre Die My Love ha utilizzato il sesso come chiave per raccontare la discesa psicologica della sua protagonista, intrecciando desiderio, frustrazione e malattia mentale. Nella selezione trovano spazio anche Splitsville, commedia nera con Adria Arjona sull’etica della non monogamia che usa il corpo e l’esibizione sessuale per smascherare le contraddizioni di una coppia “aperta”, e The Visitor di Bruce LaBruce, che mescola pornografia esplicita e allegoria politica in un racconto volutamente provocatorio, dove il sesso diventa atto sovversivo e strumento di demolizione della famiglia tradizionale.
È all’interno di questo panorama internazionale che compare anche un titolo italiano: Parthenope di Paolo Sorrentino. Il film è stato inserito da Esquire tra i più sexy del 2025 non per l’esplicitezza delle scene, ma per il modo in cui la sensualità permea l’intera narrazione. Ambientato a Napoli, Parthenope segue la vita della sua protagonista, interpretata da Celeste Dalla Porta, una giovane donna di bellezza magnetica che diventa oggetto di desiderio, ossessione e proiezione per chiunque la circondi, a partire dal fratello.
Sorrentino costruisce un racconto in cui il sesso è spesso suggerito più che mostrato, ma sempre caricato di un forte valore simbolico. Le sequenze più discusse, come quella con un sacerdote che sfocia in un evento percepito come miracoloso o il rituale erotico collettivo osservato dalla comunità, hanno acceso polemiche e critiche, soprattutto in ambito religioso. Proprio questi momenti, però, definiscono l’identità del film: Parthenope riflette sul corpo come spazio sacro e profano insieme, sulla bellezza come dono e condanna, e su un desiderio che raramente conduce alla felicità – in un continuo gioco di specchi tra la protagonista e la città di Napoli.
Accolto in modo divisivo, il film ha comunque ottenuto una forte visibilità internazionale. L’inclusione nella lista di Esquire conferma come Parthenope sia stato percepito come una delle opere che meglio hanno incarnato, nel 2025, un’idea di cinema sexy inteso non come provocazione fine a se stessa, ma come esperienza estetica e culturale capace di far discutere. Siete d’accordo con il suo inserimento in classifica? Diteci la vostra nei commenti.
Fonte: Esquire
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