Tra tutti i documentari true crime su Netflix, questo potrebbe essere il migliore in assoluto
whatsapp

Tra tutti i documentari true crime su Netflix, questo potrebbe essere il migliore in assoluto

Anziché alimentare il mito del carnefice, quest'opera acclamata restituisce il nome e la dignità a una donna che ne è stata privata per troppo tempo

Tra tutti i documentari true crime su Netflix, questo potrebbe essere il migliore in assoluto

Anziché alimentare il mito del carnefice, quest'opera acclamata restituisce il nome e la dignità a una donna che ne è stata privata per troppo tempo

La ragazza nella foto documentario true crime Netflix

Gli appassionati di serie e documentari true crime sanno che Netflix è la piattaforma d’elezione in cui trovare tantissimi contenuti pensati appositamente per soddisfare il loro palato. Ma per chi fosse alle prime armi con questo genere, su quale titolo sarebbe meglio orientarsi? Tra i numerosi prodotti disponibili, ce n’è uno che è stato spesso definito il migliore in assoluto di tutto il catalogo dello streamer: La ragazza nella foto, diretto da Skye Borgman, già autrice di Rapita alla luce del sole.

La ragazza nella foto, uscito nel 2022, racconta la tragica storia di Tonya Hughes, una donna di ventitré anni che nel 1990 viene trovata gravemente ferita sul ciglio della strada a Oklahoma City. La causa sembra un incidente stradale, ma la situazione appare subito sospetta. Innanzitutto, il marito della ragazza, Clarence, non si dimostra preoccupato per la sua sparizione, citando il fatto che facesse la spogliarellista in un night club e imputando a questo il suo ritardo. Inoltre, dopo il decesso di Tonya in ospedale, l’uomo fugge dalla città, lasciando il figlio Michael di appena due anni con una famiglia affidataria. Ma le cose si fanno ancora più sinistre, perché quando gli amici di Tonya telefonano ai suoi genitori per porgere le loro condoglianze, si sentono rispondere che Tonya è morta venti anni prima, quando era una bambina di appena diciotto mesi.

Parte dunque un’indagine per identificare le vere identità dei due protagonisti della vicenda. Gli inquirenti scoprono che dietro la maschera di Clarence si nasconde Franklin Delano Floyd, che viene formalmente sospettato di essere coinvolto nella morte di Tonya. Quanto alla donna, la sua identità viene ricondotta a un caso ancora più scioccante, quello di Suzanne Sevakis, figlia di Sandra Francis Brandenburg, una donna con cui Floyd era stato sposato negli anni Settanta. Dopo aver trascorso un periodo in carcere, Sandra era tornata nella casa coniugale soltanto per scoprire che Floyd era scomparso, portando con sé i quattro figli che la donna aveva avuto da relazioni precedenti. Floyd aveva dato in adozione gli altri tre, ma aveva tenuto con sé Suzanne, cambiandole nome in Sharon Marshall e presentandosi come suo padre, Warren Marshall. Dopo un’infanzia di abusi psicologici e sessuali da parte del “padre”, la giovane era stata costretta da quest’ultimo a prostituirsi e a lavorare per un night club per adulti, vendendo il suo corpo a sconosciuti per appena cinquanta dollari. Nel 1989, l’uomo l’aveva infine obbligata a sposarlo sotto falso nome: si erano quindi presentati all’altare a New Orleans come Clarence e Tonya Hughes.

Per quanto possa essere affascinante per lo spettatore esplorare i meccanismi perversi della mente criminale di un soggetto come Floyd, il documentario true crime di Netflix segue un’altra strada, mantenendo una narrazione attenta e rispettosa sempre orientata al racconto e al ricordo delle vittime. L’assassino viene menzionato soltanto per dovere di cronaca; per il resto, La ragazza nella foto dedica molto tempo a ricostruire la vita, l’identità e i sogni di Suzanne, restituendole il nome e la dignità che le erano stati sottratti e dando voce a chi l’aveva conosciuta e amata. In questo modo, l’opera evita di cercare fantomatiche giustificazioni o di trasformare un mostro in un mito. Ed è proprio questo che lo rende uno dei true crime migliori su Netflix e un ottimo titolo per avvicinarsi con rispetto a questo amatissimo genere narrativo.

Foto: Netflix

© RIPRODUZIONE RISERVATA