Mentre viene resa nota la data di inizio riprese del quarto capitolo del franchise Transformers – tra aprile e maggio 2013, in vista dell’uscita nelle sale americane il 27 giugno 2014 -, salta fuori anche una polemica a distanza tra il regista Micheal Bay e Hugo Weaving (il celebre Agente Smith di Matrix).

A proposito della sua performance da doppiatore in Transformers 3, Weaving aveva dichiarato qualche giorno fa a Collider di non ricordare con particolare entusiasmo quel lavoro. Diciamo tranquillamente che aveva fatto un po’ il “sostenuto”. Ecco la dichiarazione:

È una delle poche cose che io abbia mai fatto di cui non avevo alcuna cognizione, non me ne importava, non ci pensavo. Volevano che lo facessi. In un certo senso, lo rimpiango. Cioè. non rimpiango di averlo fatto, ma è davvero raro che io faccia qualcosa che non ha significato. E, onestamente, questo per me non ne aveva. Non lo intendo in senso dispregiativo. L’ho fatto. Era un lavoro di due ore, mentre facevo altro. Il mio legame con il lavoro in sé e con Michael Bay è davvero minimo. Non l’ho mai incontrato, ho giusto visto la sua faccia su Skype. E non so niente di lui, davvero. Sono finito dentro a questa cosa e l’ho fatta. Mai letto lo script, solo le mie battute, senza sapere cosa significassero.

La replica di Bay, via blog, non si è fatta attendere (anche se nel frattempo il commento sembra misteriosamente scomparso…):

Non vi capita mai di stancarvi di questi attori che guadagnano 15 milioni di dollari a film, o 200.000 per un voiceover che richiede un’ora e 43 minuti per essere completato, e poi si lamentano del loro lavoro? Con tutti i problemi che ci sono ogni giorno nel mondo, questi brontoloni davvero pensano che la gente che legge le notizie sia interessata a queste lamentele triviali sul fatto che il loro lavoro non era “abbastanza artistico” o “sufficientemente gratificante”?

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Fonti: Acting-Auditions, Collider

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