Chiunque non avesse ancora visto il finale della terza stagione di The Walking Dead è meglio che smetta di leggere questo articolo. La terza stagione terminava con il gruppo di Rick che accoglieva nella prigione i cittadini di Woodbury, regno del Governatore ormai decaduto. Poco prima però, in una delle scene più toccanti dell’intera serie, lo sceriffo, Michonne e Daryl davano il loro ultimo saluto ad Andrea, che, dopo essere stata morsa da Milton (assistente del Governatore trasformatosi in zombie), si suicidava con un colpo di pistola alla testa. Andrea era uno dei personaggi simbolo della serie, presente sin dalla primo anno, e la sua morte ha creato non poca sorpresa tra il pubblico. Ma in origine, la scena era stata pensata diversamente. A raccontare ad Entertainment Weekly il finale originale è Dallas Roberts, l’attore che interpreta Milton: «Il Governatore mi sparava nello stomaco, all’improvviso. C’erano molte più scene in cui Milton provava ad aprire la porta e slegare Andrea, incatenata alla sedia delle torture. Voleva liberarla prima di trasformarsi in zombie, e ad un certo punto provava persino a strangolarla per farla finita subito. Ma aveva perso troppo sangue… E alla fine, erano Tyreese e Sasha a trovare Andrea in fin di vita, non i suoi amici. Il concetto era più o meno lo stesso, ma in questa prima versione mi avreste visto fare a pezzi Laurie Holden, a differenza di quella poi andata in onda».

Uno sviluppo probabilmente troppo cruento per lo sceneggiatore e produttore esecutivo della serie Glen Mazarra, che ha in seguito deciso di abbassare un po’ i toni.

La quarta stagione di The Walking Dead riprenderà sui canali americani il prossimo 13 ottobre (guarda il trailer e un video dietro le quinte).

Fonte: EW

 

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