«Troppo disturbante»: non riuscirete a dimenticare l’agghiacciante caso true crime al centro di questa nuova serie Netflix
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«Troppo disturbante»: non riuscirete a dimenticare l’agghiacciante caso true crime al centro di questa nuova serie Netflix

Le incredibili vicende raccontate promettono di restarvi impresse in mente molto a lungo

«Troppo disturbante»: non riuscirete a dimenticare l’agghiacciante caso true crime al centro di questa nuova serie Netflix

Le incredibili vicende raccontate promettono di restarvi impresse in mente molto a lungo

i due protagonisti della serie Netflix The-Beauty-and-the-Bester

Nelle ultime settimane il catalogo di Netflix ha visto farsi strada una docuserie di stampo true crime in grado di gelare il sangue degli utenti quanto le più efferate storie di cronaca nera. Stiamo parlando di Beauty and the Bester: morte e resurrezione di un criminale, serie divisa in tre parti che racconta le incredibili vicende di Thabo Bester, efferato e tristemente noto criminale sudafricano.

Oltre che alle sue deprecabili gesta Bester è diventato noto anche e soprattutto per alcuni audaci stratagemmi messi in atto per sfuggire alla giustizia. Con l’aiuto della celebre chirurga Nandipha Magudumana – con la quale intrecciò una nefasta relazione sentimentale – riuscì ad evadere da un carcere di massima sicurezza fingendo la propria morte. Bester e Magudumana sono stati immediatamente paragonati a Bonnie e Clyde,dando vita ad una sttoria fatta di inganni, complicità e corruzione. Tutti ingredienti che hanno caratterizzato una delle serie true crime più sbalorditivi e inquietanti dell’anno.

Diretta con ritmo serrato da Anthony Molyneaux, la docuserie ci porta dentro la prigione sudafricana di Mangaung, dove il famigerato “Facebook rapist” attirava via social le sue vittime fingendosi un agente del mondo della moda. Condannato nel 2012 a due ergastoli per stupro e uno per omicidio, nel 2022 Bester fu dichiarato morto dopo un misterioso incendio divampato nella sua cella. Apparentemente sembrò trattarsi di suicidio, ipotesi che tuttavia vacillò fin da subito dal momento che l’autopsia rivelò un letale trauma cranico letale e un dettaglio decisamente non di poco conto: il corpo non era quello di Thabo Bester.

Tre giorni dopo l’incendio, Nandipha Magudumana, medico star della Tv e influencer del settore beauty, si presentò all’obitorio per reclamare quel cadavere. La donna visitava Bester dal 2017 e aveva intrapreso con lui una relazione vera e propria mettendo a repentaglio carriera, famiglia e reputazione pur di aiutarlo a fuggire.

L’escamotage messo in atto dai due ha dato vita ad un inseguimento lungo quasi un anno e che li ha visti muoversi dal Sudafrica alla Tanzania. I media non hanno mancato di seguire la vicenda, finendo per trasformare i due in un fenomeno pop a discapito della pericolosissima natura di Bester. Al pari di Bonnie e Clyde o dei protagonisti di Natural Born Killers, anche Thabo e Nandipha sono srati oggetto di romanticizzazione da parte dei media, sollevando ulteriori interrogativi su come cronaca e intrattenimento contribuiscano a rendere in quelche modo “glamour” anche i crimini più atroci.

Ma se il finto suicidio e la fuga rocambolesca potrebbero essere degni del miglior heist movie, cosa ha spinto davvero Nandipha Magudumana a supportare e correre in aiuto ad uno dei criminali più spregevoli che il Sudafrica abbia mai visto? Insomma, Beauty and the Bester: morte e resurrezione di un criminale non è certo per stomaci delicati, ma rimane un appuntamento imperdibile per tutti coloro che amano il true crime autentico.

Beauty and the Bester: morte e resurrezione di un criminale è attualmente disponibile in streaming su Netflix.

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Foto: Netflix

Fonte: MovieWeb

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