è quello di Marta (Isabella Ragonese) lo sguardo col quale Paolo Virzì ci racconta i lavoratori precari in Tutta la vita davanti (in uscita il 28 marzo). Uno sguardo scevro ancora dai pregiudizi del mondo adulto e pronto ad abbracciare quella realtà che invece, nonostante la sua laurea in filosofia con lode e bacio accademico, non sembra così pronta ad accoglierla. “Marta è sempre un pesce fuor d’acqua», spiega Isabella, “è il punto di vista dell’alieno che osserva tutto come se fosse la prima volta». Un ruolo che ha da subito conquistato la giovane attrice palermitana per la sua complessità e completezza già in fase di scrittura. “Sono stata molto fortunata», ha ammesso Isabella che fin da giovanissima calca i palchi dei teatri e al cinema aveva finora rivestito solo una piccola parte in Nuovomondo di Emanuele Crialese: “Un assistente di Paolo Virzì mi aveva segnalata a lui dopo avermi visto recitare in uno spettacolo che neanche volevo fare…». Un passo importante e non privo di difficoltà quello dal palcoscenico al set per la giovane attrice, che ci ha qui raccontato il più grande ostacolo incontrato davanti alla macchina da presa…

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