Dopo aver mandato in delirio orde di fan al Festival del Film di Roma, dove è stato presentato in anteprima domenica scorsa, High School Musical 3 sbarca in oltre 500 sale italiane per la gioia dei tantissimi teenager che dal 2006 seguono le vicende di Troy e Gabriella. I due studenti, interpretati da Zac Efron e Vanessa Hudgens, si trovano ad affrontare l’importante traguardo dell’ultimo anno di liceo con tutte le preoccupazioni per il futuro che questo comporta. Per sdrammatizzare il momento decidono di organizzare insieme ai loro amici Sharpay (Ashley Tisdale) e Chad (Corbin Bleu) uno spettacolo di primavera che coinvolga l’intera scuola. Tra canti e balli il gruppo di liceali fa il grande passo al grande schermo seguendo il ritmo dettato dal regista e coreografo Kenny Ortega e dopo la fortunatissima esperienza televisiva dei primi due episodi, trasmessi da Disney Channel.

Preceduto da un successo al di là di ogni previsione arriva anche nel nostro Paese la commedia d’Oltralpe Giù al Nord (Medusa, in 340 sale) che in patria ha battuto ogni record di incassi (110 milioni di euro) e biglietti strappati (20,3 milioni) per un film francese, non riuscendo per un soffio ad “affondare” il primato del Titanic (primo con 20,7 milioni di spettatori). Prendendo di mira tutti i cliché e i luoghi comuni sugli abitanti del Nord della Francia, il regista Dany Boon racconta la storia di Philippe (Kad Merad), direttore delle poste che, spinto dalla moglie perennemente depressa, cerca in tutti modi di ottenere il trasferimento in Costa Azzurra. Un maldestro escamotage per scalare le graduatorie lo farà finire (per punizione) a Bergues, uno sperduto paesino sulla Manica. Carico di pregiudizi sul luogo e sui suoi abitanti, partirà senza moglie e con un abbigliamento per affrontare il leggendario freddo nordico (quasi) alla Totò in Totò Peppino e la Malafemmina. Giunto a destinazione molte delle sue convinzioni cominceranno a erodersi e si troverà a fare i conti con l’accoglienza dei suoi nuovi amici e con il celebre e profetico detto del posto che afferma “Chi viene al Nord piange due volte: quando arriva e quando parte”…

Quattro nuovi titoli arrivano al cinema dopo essere passati al Festival di Roma. Il drammatico Pride and Glory – Il prezzo dell’onore (Eagle, in 250 copie) di Gavin O’Connor con Eward Norton e Colin Farrell è l’ennesima variazione sul tema poliziotti buoni contro poliziotti cattivi e corrotti. Elio Germano e Michele Riondino attraversano invece la fragile e misteriosa fase che separa la giovinezza dall’età adulta in un viaggio doloroso e inquietante (fatto di gioco d’azzardo, donne e lusso) ne Il passato è una terra straniera (01 Distribution, in 180 copie) diretto da Daniele Vicari e tratto dal romanzo di Gianrico Carofiglio. Ha fatto molto discutere in patria il tedesco La banda Baader Meinhof (Bim, in 119 sale) con Martina Gedeck e Moritz Bleibtreu sul gruppo terroristico della RAF nella Germania degli anni ’70, sconvolta dai continui attacchi terroristici organizzati contro l’imperialismo americano, percepito come una nuova dittatura. Ci spostiamo nella Milano degli anni ’80 con Si può fare (Warner, in 90 sale) di Giulio Manfredonia, dove Claudio Bisio con baffetti d’ordinanza si trasforma in un sindacalista impegnato in una lotta per la dignità dei malati mentali nel periodo che seguì l’introduzione della legge Basaglia.

Per i più piccoli arriva in sala la rivisitazione-cartoon del capolavoro di Miguel de Cervantes Donkey Xote (Lumiq Distribution e Revolver in 100 copie), narrato in prima persona niente meno che dall’asinello di Sancho Panza e diretto da Josè Pozo, già autore del film d’animazione El Cid: La leggenda.
Samuel L. Jackson è infine protagonista del thriller di Neil LaBute La terrazza sul lago: La casa dei sogni, un vicino da incubo (Sony, in 31 sale) in cui interpreta un poliziotto ossessionato da una giovane coppia interraziale da poco trasferitasi nel suo quartiere.

Al.Za.

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