Meg Ryan, Annette Bening, Jada Pinkett Smith (moglie di Will Smith), Debra Messing e Eva Mendes prendono il posto che fu di Joan Crawford, Norma Shearer, Rosalind Russell, Paulette Goddard e Joan Fontaine nella commedia di Diane English The Women (Bim, in 220 sale), remake tutto al femminile (non compare mai un uomo per tutta la durata del film… o quasi) e riattualizzato del film del 1939 di George Cukor. In un angolo di Manhattan prendono vita le storie di quattro amiche alle prese con le difficoltà di essere donna oggi. A scombussolare gli equilibri è la scoperta che il marito di una di loro, la leale e impegnatissima Mary (Meg Ryan), ha una relazione con una cosiddetta “spruzzatrice” di profumi del lussuoso grande magazzino Saks (una graffiante e sfacciatissima Eva Mendes).

Sbarca in sala anche il film vincitore dell’ultimo festival di Cannes La classe – Entre le murs (Mikado, su 71 schermi) di Laurent Cantet. Al centro della storia il rapporto che un insegnante (François Bégaudeau, che insegnante lo è davvero) riesce ad instaurare con gli alunni di una classe di liceali d’Oltralpe, non propriamente dei ragazzi “facili”. Ma non tutti apprezzeranno lo sforzo.

Dai toni leggeri di The Women si passa a quelli durissimi di The Hurt Locker (Warner per Cde Videa, in 70 copie), presentato da Kathryn Bigelow (Point Break, Strange Days) all’ultimo Festival di Venezia. Un ritratto veritiero, “una fiction documentaria”, come l’ha definita la regista, sulla situazione psicologica e fisica dei soldati “moderni”. Il contesto scelto è quello del conflitto iracheno, dove seguiamo la vicenda di un’unità speciale incaricata di individuare e disinnescare gli ordigni esplosivi piazzati dai guerriglieri lungo le strade, nei bagagliai delle auto e persino nei corpi straziati di bambini-bomba. La sceneggiatura è opera della stessa Bigelow insieme allo scrittore e reporter di guerra Mark Boal autore anche del soggetto di Nella valle di Elah di Paul Haggis.

Dall’orrore per i fatti reali di The Hurt Locker si passa a quello surreale di The Mist (Lucky Red, in 220 copie) di Frank Darabont. Tratto da un racconto di Stephen King il film racconta la storia di un gruppo di persone che rimangono intrappolate in un supermercato mentre fuori tutto è avvolto da una fittissima nebbia dalla quale provengono urla e versi disumani.

Per gli amanti del puro intrattenimento escono anche No Problem (Medusa, in 460 copie) di e con Vincenzo Salemme, e Disaster Movie (Eagle Pictures, in 240 sale) di Jason Friedberg. No Problem ha per protagonista Arturo (Salemme), un attore di fiction, soffocato da compromessi imposti dal mondo dello spettacolo, che prevedono anche un piccolo “collega” di otto anni viziato e dispettoso, un agente invadente e sgrammaticato (Sergio Rubini) e una ex ricattatrice. Quando Mirko si presenta negli studi e lo identifica (per un meccanismo psicologico detto transfer) con il defunto padre, la vita per lui prende una piega decisamente inaspettata.

Disaster Movie si aggiunge alla collana di film-parodia di Jason Friedberg e Aaron Seltzer, che annovera Epic Movie, Hot Movie, 3Ciento e la fortunata serie di Scary Movie. Prendendo in giro le icone pop del jet set statunitense il film vede tra i suoi protagonisti la prorompente Carmen Electra, parodiando i classici del genere catastrofico degli ultimi anni, a partire dal The Day after Tomorrow fino al più recente Hancock .

Al.Za.

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