Dal mare del Nord al mar dei Caraibi. Il weekend cinematografico ci porta in viaggio da un capo all’altro del mondo prima a bordo della rockeggiante nave fuori legge di I love radio rock, e sulle spiagge dorate di Un’estate ai Caraibi, nuovo cine-cocomero (anche detto cine-ombrellone) dei fratelli Vanzina. Per chi ha mire più ambiziose e tanta voglia di sognare il menù offre anche il fantasy Moonacre – I segreti della prima luna, che ha ispirato niente meno che la saga di Harry Potter di J.K. Rowling. Imperdibile appuntamento per i fan di Madonna che inaugura la sua carriera dietro alla macchina da presa con la commedia corale Sacro e profano; e per quelli della celebre saga di Ken il guerriero, protagonista di una nuova avventura cinematografica con La leggenda di Raoul. Per gli amanti dell’horror sbarca infine in sala il terrificante Martyrs, violentissimo e adatto a stomaci forti.

I Love Radio Rock: Sesso, droga e rock’n roll. Ma soprattutto rock’n roll. È il menù servito a bordo della nave pirata guidata da Philip Seymour Hoffman, Bill Nighy e Kenneth Branagh, protagonisti di I Love Radio Rock (Universal, in 100 copie) di Richard Curtis. Ambientato nel 1966, quando il rock era sinonimo di trasgressione e nel Regno Unito la BBC ne trasmetteva solo due ore alla settimana, il film ci trascina al largo della costa britannica, a bordo della radio ‘pirata’ da cui un manipolo di rockeggianti individui si alterna ai microfoni della consolle 24 ore su 24. E mentre 25 milioni di persone – più di metà della popolazione britannica – si sintonizzano ogni giorno e in ogni dove sulle frequenze di Radio Rock il Ministro Dormandy (Kenneth Branagh) escogita un piano per metterla fuori legge e “affondarla” definitivamente.

Un’estate ai Caraibi: Con i primi raggi di sole Carlo Vanzina torna ad “aprire” il suo cine-ombrellone. Dopo la felice esperienza di Un’estate al mare, con cui lo scorso anno la premiata ditta Vanzina ha rispolverato i film vacanzieri anni ’80, gli italiani sono invitati ancora una volta a partire per mete marittime in compagnia dell’allegra combriccola protagonista di Un’estate ai Caraibi (Medusa, in 583 copie). Vecchie conoscenze (Gigi Proietti, Enrico Brignano, Biagio Izzo e Alena Seredova) e new entry (Enrico Bertolino, Carlo Buccirosso, Maurizio Mattioli, Paolo Ruffini e Martina Stella) portano al mare gli italiani tra gag, tradimenti e imprevisti.

Moonacre – I segreti della prima luna: Per gli amanti del genere fantasy sbarca in sala Moonacre – I segreti della prima luna (Moviemax, in 177 sale) di Gabor Csupo con Ioan Gruffudd e Dakota Blue Richards. Ispirato al romanzo Little White Horse di Elizabeth Goudge, che vanta tra i suoi più illustri appassionati anche la “maga” del fantasy J.K. Rowling, il film narra la fiabesca avventura di Maria Merryweather (Blue Richards), un’orfana che, costretta a lasciare Londra per andare a vivere con suo zio Sir Benjamin (Ioan Gruffudd) scoprirà di essere niente meno che l’ultima principessa della Luna. A lei sarà affidata la responsabilità della salvezza dell’intera valle di Moonacre, su cui imperversa un’antica maledizione.

Sacro e profano: La pop star delle pop star appoggia il microfono e si sposta dietro la macchina da presa. E la punta su una Londra multietnica e folkloristica per raccontare i drammi della vita con toni da commedia. Madonna debutta da regista con Sacro e profano (Sacher, su 75 schermi), che ruota attorno alle storie di tre personaggi che condividono lo stesso appartamento: il rude musicista di un gruppo punk gitano (Eugene Hutz), una farmacista che insegue il sogno di poter fare la volontaria in Africa (Vicky McLure), e una bellerina improvvisatasi lap-dancer per necessità (Holly Weston).

Ken il guerriero – La leggenda di Raoul: Kenshiro, l’eroe dell’omonima serie di manga e cartoon, approda per la seconda volta sul grande schermo (dopo Ken il guerriero – La leggenda di Hokuto), come protagonista di un lungometraggio. E lo fa in compagnia di suo fratello maggiore Raoul. Ken il guerriero – La leggenda di Raoul (Mikado, 40 copie) è ambientato alla fine del 21esimo secolo. La Terra è sull’orlo del baratro: un terribile conflitto nucleare ha sconvolto l’umanità, la civiltà è al collasso sociale e ambientale. L’unica speranza del Pianeta è racchiusa nelle segrete tecniche della Divina scuola di Hokuto, delle quali Ken e Raoul sono i depositari. I due fratelli, tuttavia, sono spinti da ideali e obiettivi contrapposti, che li porteranno a uno scontro senza esclusione di colpi.

Martyrs: Opera seconda del regista francese Pascal Laugier, l’horror-thriller Martyrs approda nelle sale italiane (Videa, 75 copie) a un anno dall’uscita d’Oltralpe. La pellicola inizia negli anni ’70, con la terribile aggressione che Lucie, una bambina di soli 10 anni, subisce in un mattatoio abbandonato. Dopo cinque lustri, la ragazza andrà in cerca di vendetta. Sangue e scene shock non mancheranno; motivo per cui, come spiegato dal regista stesso, «non è stato facile trovare un’attrice che accettasse di interpretare il ruolo di Lucie». «Non volevo provocare il pubblico, ma evitare l’indifferenza», ha affermato Laugier, «il cinema ha mostrato molto la sofferenza come motore ma io la volevo al centro della storia come soggetto: indagarla e studiarla».

© RIPRODUZIONE RISERVATA