Ancora in piena estate si torna tra i ghiacci in compagnia dello squinternato e divertente branco de L’era glaciale 3: L’alba dei dinosauri, questa volta alle prese con un’incredibile e “giurassica” scoperta. Ci sarà ben poco da ridere – nonostante il titolo – con l’horror Smile, in cui un gruppo di amici in vacanza dovrà fare i conti con una diabolica macchina fotografica pronta a immortalare tutti… Ci spostiamo nella New York anni ’90 con la commedia drammatica Fa’ la cosa sbagliata – The Wackness in cui protagonista è la strana coppia composta da uno psichiatra depresso e un giovane spacciatore di marjuana. Si torna nel Vecchio Continente con Cheri in cui troviamo Michelle Pfeiffer nei panni di un’affascinante cortigiana impegnata in una nuova “relazione pericolosa” con il figlio di una sua ex rivale. Una storia vera e tragica è quella raccontata neLa 13 rose, sulle pacifiche ribelli fatte prigioniere e giustiziate durante la dittatura di Franco. L’offerta del weekend si conclude con il film messicano Sul lago Tahoe, sulle difficoltà del passaggio alla vita adulta per un ragazzino scappato di casa e l’italiano Piede di Dio, favola dei nostri giorni in cui un diciottenne con un piede “fatato” che non gli ha mai fatto sbagliare un rigore e un cervello da dodicenne incontrerò sulla sua strada un talent scout pronto a tutto per spingerlo fino ai gradini più alti del mondo del calcio.

L’era glaciale 3: L’alba dei dinosauri
Li avevamo lasciati alle prese con lo scioglimento dei ghiacciai, e ora li ritroviamo nel bel mezzo di in un’incredibile scoperta: a due passi dalla loro freddissima terra esiste un paradiso tropicale abitato da una popolazione di dinosauri sopravvissuti alla glaciazione. Sono i protagonisti della fortunata saga animata L’era glaciale, giunta al suo terzo capitolo, realizzato stavolta completamente in 3D. L’era glaciale 3: L’alba dei dinosauri (Fox, in 900 sale di cui 251 in 3D) riporta sullo schermo, per la gioia di grandi e piccini lo strampalato branco composto da Manny, il mammut burbero ma dal cuore d’oro, con la sua “fidanzata” Ellie, Sid, il bradipo chiacchierone, Diego, la tigre dai denti a sciabola, Crash e Eddie, i due fratellini opossum e l’irresistibile scoiattolino Scart, ancora all’inseguimento dell’inafferabile ghianda. Ad aggiungersi al gruppo questa volta sarà anche la furbetta e ammaliante scoiattolina Scrattina.

Smile
Non sempre le vacanze fanno bene alla salute e tantomeno i reportage fotografici. Lo sanno bene i protagonisti di Smile (Cinecittà Luce, in 145 sale) i film horror diretto dall’italiano Francesco Gasperoni, in cui sette ragazzi organizzano una vacanza all’insegna del relax e del contatto con la natura in Marocco e s’imbattono invece in una forza oscura e assetata di sangue che inizia a perseguitarli e a trasformare la piacevole vacanza in un incubo senza fine. All’origine di tutto una strana macchina fotografica con la quale gli amici vorrebbero immortalare i momenti più belli del loro viaggio e che diventa invece uno strumento di morte e terrore.

Fa’ la cosa sbagliata – The Wackness
Una strana coppia si aggira per le strade di New York. Accade nel film Fa’ la cosa sbagliata – The Wackness (Fandango, su 95 schermi) diretto dal giovane Jonathan Levine e ambientato a metà degli anni ’90. Ben Kingsley è uno psichiatra in piena crisi matrimoniale che incontra sul suo cammino Luke (Josh Peck) un ragazzo solo un po’ impacciato e introverso che durante l’estate del diploma guadagna qualcosa spacciando erba e acidi vari. L’incontro tra i due darà inizio a una strana amicizia in cui entrambi esploreranno le ragioni della loro tristezza. Durante questo viaggio Luke s’innamorerà anche di Stephanie (Olivia Thirlby), figlia di Squires, che sembrerà ricambiare il suo amore.

Cheri
Con Cheri (01 Distribution in 110 copie) Stephen Frears torna a dirigere Michelle Pfeiffer vent’anni dopo Le relazioni pericolose e ci riporta nella Parigi di inizio ‘900, quando la Ville Lumiére era centro mondano del pianeta famosa anche per le sue conturbanti “cortigiane”. Al centro della storia la relazione tra una di queste, Léa (Pfeiffer), che ha ormai ha smesso di esercitare il suo mestiere per ritirarsi ad una vita più tranquilla e agiata, e il giovane Chéri (Rupert Friend), il figlio della sua vecchia collega e rivale Madame Peloux (Kathy Bates). Léa introdurrà l’inesperto ragazzo all’arte dell’amore mentre la madre di quest’ultimo, pianificherà segretamente il matrimonio del figlio con Edmée (Felicity Jones) la figlia di un’altra ricca cortigiana.

Le 13 rose
Tratto da un fatto realmente accaduto, Le 13 rose (Bolero Film in 42 copie) ci riporta al 1 aprile 1939, quando l’ingresso a Madrid delle truppe di Franco segnò la fine della guerra civile spagnola. Temendo una sanguinaria repressione, molti Repubblicani fuggono dal Paese, mentre altri restano a combattere. Tra loro ci sono anche tredici donne, che decidono di protestare con azioni pacifiche. Tanto basta perché il dittatore le consideri ribelli e le faccia imprigionare nel carcere della Ventas. Mentre attendono l’amnistia promessa da Franco per tutti coloro che non si siano macchiati di atti criminali un complotto ai danni dello stesso dittatore uccide sua figlia e un ufficiale e sebbene le donne, ribattezzate dalla compagne di cella le 13 rose, si trovino in carcere al momento del fatto vengono considerate colpevoli e uccise ad una una, mentre solo la più giovane è risparmiata e costretta a udire i colpi di fucile rivolti sulle compagne.

Sul lago Tahoe
Premiato al festival di Berlino e accolto con favore anche a Torino Sul lago Tahoe (Archibald Enterprise in 15 copie) di Fernando Eimbke è un racconto di formazione, sulle difficoltà dell’adolescenza e la necessità di diventare adulti prima del tempo. Protagonista è un sedicenne messicano, Juan (Diego Cataño) che, fuggito di casa dopo un doloroso lutto, va a schiantarsi contro un palo di un telegrafo alla periferia della sua città. Il gesto non ha le conseguenza sperate e per il ragazzo, rimasti illeso, inizia un viaggio costellato da incontri con personaggi strampalati che lo aiuteranno ad accettare la morte come un evento naturale e inspiegabile.

Piede di Dio
Un “ritratto del nostro paese dove il calcio è metafora di un sistema di vita”, così il regista Luigi Sardiello definisce la sua opera d’esordio Piede di Dio (25 sale, ACHAB Film). Una sorta di fiaba che prende vita tra Roma e un paesino pugliese, in cui il protagonista è il diciottenne Elìa (Filippo Pucillo), un fenomeno del calcio da strada che detiene il primato di non aver mai sbagliato un rigore in vita sua. Durante una partitella sulla spiaggia a notarlo è il talent scout Michele Corallo (Emilio Solfrizzi), ex calciatore fermato da un incidente. Riconoscendo il suo innato talento Corallo convince la madre del ragazzo (Rosaria Russo) ad affidargli il ragazzo per portarlo con sé a Roma. Il ritardo mentale che sembra affliggere Elia, segnato irrimediabilmente dall’abbandono del padre, complicherà le cose tanto da pregiudicare la sua carriera professionale. L’impegno di Corallo però, spinto anche da esigenze economiche improrogabili, porterà il ragazzo ad un provino per una squadra di serie A. L’occasione della vita…

© RIPRODUZIONE RISERVATA