Se anche voi siete tra coloro che con la musica degli ABBA non riescono a tenere a freno la voglia di ballare, preparatevi a resistere. Gli spettatori alle vostre spalle potranno avere qualcosa da dire quando sul più bello vi alzerete mentre Meryl Streep intona il cavallo di battaglia del musical Mamma Mia! (Universal, in 400 sale). Pronto a travolgere anche il nostro Paese dopo aver conquistato già mezzo mondo con 450 milioni di dollari d’incasso, il film, ispirato al celebre spettacolo teatrale e costruito sulle intramontabili canzoni della pop band svedese, prende vita su una fantomatica isola della Grecia dove Sophie (la rivelazione Amanda Seyfried) vive da sempre con sua madre Donna (Streep). Prossima alle nozze col suo bel fidanzato la ragazza decide di conoscere suo padre, dopo aver scoperto sul diario segreto della madre chi potrebbe essere… Peccato i candidati al ruolo siano tre e non uno soltanto e così all’appello si presentano Pierce Brosnan, Colin Firth e Stellan Skarsgård. In un tripudio di suoni, colori ed equivoci la matassa si sbroglierà sullo sfondo di uno scenario mozzafiato e sulle note intonate dai protagonisti.

Passata la febbre da musical questo weekend potremo dedicarci anche a una pagina poco conosciuta e tragica della nostra storia grazie al film che Spike Lee ha girato tra le colline toscane e New York, Miracolo a Sant’Anna (01 Distribution, in 265 copie). Nella Grande Mela un giorno qualunque un serafico impiegato delle poste estrae una pistola da sotto il bancone e fredda un uomo al di là del vetro. Questo il teaser scelto dal regista afroamericano per il suo ultimo film, che partendo da questo misterioso omicidio ci trascina indietro fino a quel 1944 in cui, a migliaia di kilometri da lì, nel nostro Bel Paese si consumavano gli ultimi tragici eventi della Seconda Guerra Mondiale. Quattro soldati della 92esima Divisione Buffalo (l’unica composta da soldati americani di colore) sfuggono a una strage e trovano un bambino italiano rimasto solo, come loro, dopo che i nazisti hanno compiuto un massacro di civili nel suo paese, Sant’Anna di Stazzema. Trattolo in salvo i militari raggiungono un piccolo paese al di là delle linee nemiche dove, superata l’iniziale diffidenza, entrano in rapporto con la gente del luogo. Tratto dall’omonimo libro di James McBride il film si fa portavoce della causa nera, tanto cara al regista, e mette in luce come, anche nel contesto disumano di una guerra, il Bene e il Male s’intreccino trasversalmente.

Facilmente intuibile lo spunto del film L’arca di Noè (Eagle Picture, su 250 schermi), pellicola d’animazione diretta da Juan Pablo Buscarini che si addentra in quello che le Sacre Scritture avevano tralasciato di raccontare… Ovvero il periodo di convivenza trascorso dagli animali a bordo dell’imbarcazione. è così che scopriamo che il regno animale si trovò costretto, pena l’estinzione, a trovare un leader (il leone di turno osteggiato dalla tigre invidiosa) in grado di garantire una pacifica convivenza e ad osservare una rigorosissima dieta vegetariana.

Risate demenziali sono servite invece con Zohan – Tutte le donne vengono al pettine (Sony Pictures, in 219 copie) la commedia scritta e interpretata da Adam Sandler (Io vi dichiaro marito e marito) in cui come un moderno Mattia Pascal il protagonista si dà per morto per cambiare vita. Smessi i panni di un indistruttibile e fenomenale agente del Mossad, l’israeliano Zohan abbandona la sua martoriata terra e pone fine agli infiniti scontri con i palestinesi per realizzare il suo sogno e diventare un parrucchiere nella Grande Mela. Le sue particolari doti fisiche lo aiuteranno nell’impresa trasformandolo nell’acconciatore più desiderato dalle signore di una certa età.

Per gli amanti del genere thriller-horror arriva Riflessi di paura (20th Century Fox, su 185 schermi) di Alejandre Aja (Le colline hanno gli occhi), con Kiefer Sutherland. La terrificante storia ha per protagonista un ex poliziotto che deve salvare la sua famiglia da un male indescrivibile che sta utilizzando gli specchi come portale per introdursi nella loro casa.

Completa il quadro del fine settimana il drammatico Ex-Drummer (L’Altrofilm, in circa 20 sale) di Koen Mortier, tratto dal romanzo di Herman Brusselmans in cui tre musicisti con problemi psichici sono alla ricerca di un batterista per formare un gruppo rock. Il ragazzo giusto sembrerebbe Dries, un famoso scrittore che però non sa suonare la batteria. Quando Dries si unisce al gruppo, ben presto le rivalità tra i membri prendono il sopravvento a causa delle capacità manipolatorie dello scrittore che li metterà l’uno contro l’altro.

Al.Za.

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