Fino a che punto siete disposti ad arrivare per realizzare i vostri sogni? è la domanda cui dovete prepararvi a rispondere per l’ultimo nerissimo thriller di Woody Allen, Sogni e delitti (Filmauro, in 360 sale). è infatti questo il dilemma che tormenta i due fratelli protagonisti (Ewan McGregor e Colin Farrell) che si troveranno invischiati in una concatenazione di eventi drammatici da loro stessi provocati. Dalle catastrofi “esistenziali” descritte da Allen a quelle ambientali e di dimensioni decisamente apocalittiche di Cloverfield (Universal, 300 copie). Ideato e prodotto dal geniale J.J.Abrams (autore di successi come le serie Alias e Lost, e scelto da Tom Cruise per dirigere Mission Impossible III) e divenuto oggetto di un viral-marketing sul web (i siti di fan che cercavano anticipazioni non si contano) questo catastrophic-movie è presto diventato uno degli eventi cinematografici più attesi della stagione (prodotto con un budget di circa 25 milioni di dollari ne ha incassati in Usa 65,8 milioni dal 18 gennaio). Fazzoletti a portata di mano invece per la commedia romantica con protagonista Hilary Swank, che abbandonati i modi da dura cui ci ha abituati finora, diventa per P.S. I love you (01 Distribution, 245 schermi) diretto da Richard LaGravanese, un’inconsolabile giovane vedova. Ad aiutarla ad andare avanti, oltre alla mamma e alle amiche, sarà inaspettatamente proprio il defunto marito (Gerard Butler) con lettere postume che la aiuteranno a riaquistare fiducia nella vita. La storia vera di Salomon Sorowitsch, coinvolto nel più grande imbroglio di denaro contraffatto della storia (messo in atto niente meno che all’interno del campo di concentramento di Sachsenhausen sul finire della guerra) è quella raccontata ne Il falsario – Operazione Bernhard (Lady Film, in 22 copie) di Stefan Ruzowitzky. Visto allo scorso Festival di Berlino dov’era in gara per l’Orso d’Oro, Il falsario è in corsa anche per l’Oscar come miglior film straniero per l’Austria. I lavoratori cosiddetti “virtuali” vittime della precarietà sono invece i protagonisti del documentario di Ascanio Celestini Parole sante (Fandango, 1 copia), che ha affrontato lo scottante caso dei 4.000 precari di Atesia, il più grande call center italiano.

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