Tra ricatti d’amore, drammi familiari, catastrofi apocalittiche e documentari, il primo weekend di settembre nelle nostra sale cinematografiche si prospetta ricco di forti emozioni.

Ricatto d’amore: All’alba dei 45 anni, la bellissima Sandra Bullock concede all’obiettivo della cinepresa di Anne Fletcher (Step Up) la sua prima scena di nudo. Accade in Ricatto d’amore (Disney, dal 3 settembre in 358 sale), dove l’attrice interpreta un’aggressiva dirigente editoriale, disposta a tutto per fare carriera… compreso inscenare un fidanzamento lampo con il suo malcapitato assistente, Ryan Reynolds, per evitare il rimpatrio in Canada. La commedia si è già guadagnata ampia popolarità tra gli adolescenti americani, vincendo il Teen Choice Award 2009, come Miglior film romantico dell’estate.

Segnali dal futuro: E se un giorno vostro figlio vi portasse a casa una criptica lista delle prossime catastrofi globali? Nicolas Cage ci racconta cosa potrebbe accadere con il suo nuovo film, Segnali dal futuro (Eagle, 400 sale), dove veste i panni di un vedovo, professore del MIT (Massachusetts Institute of Technology)  e padre di un bimbo, che dopo l’estrazione di una “capsula del tempo” custodita nella sua scuola, riceve in dono un foglio di numeri, che correttamente decodificati sono in grado di predirre un futuro da Apocalisse. La pellicola porta la firma del regista de Il corvo, Alex Proyas.

La custode di mia sorella: Dopo John Q., Nick Cassavetes porta ancora una volta sul grande schermo il dramma di due genitori alle prese con una figlia gravemente malata. E per l’occasione la versatile Cameron Diaz diventa la mamma protagonista de La custode di mia sorella (Warner, 12 copie). Per salvare la vita di una figlia malata di leucemia, una coppia mette al mondo un’altra bimba, frutto dell’ingegneria genetica, che possa aiutare la sorella a guarire, grazie a sofisticati, ma dolorosi trattamenti medici, che la spingeranno a fare causa ai suoi stessi genitori.

Videocracy: Il regista Erik Gandini torna dalla Svezia nel suo Paese d’origine, per raccontare dall’interno l’Italia berlusconiana e i suoi cambiamenti. Trent’anni di storia durante i quali la televisione e l’immagine hanno preso il potere, come illustra il documentario Videocracy (Fandango, 70 sale), presentato a Venezia nella sezione Settimana della critica. Al centro del mirino tronisti, veline e tutto un popolo smanioso di apparire. Nel film compaiono nomi noti del piccolo schermo e del mondo dello spettacolo come Lele Mora a Fabrizio Corona, entrambi finiti al centro di inchieste giudiziarie.

L’amore e basta: Dopo i tragici episodi di violenza a sfondo omofobico di Roma, approda sugli schermi italiani un documentario di grande attualità, L’amore e basta (Lucky Red, 10 sale) di Stefano Consiglio. Nove coppie di gay e lesbiche, più o meno giovani, raccontano le loro storie d’amore.

Le ombre rosse: Ennio Fantastichini (Fortapàsc) e Roberto Herlitzka (Buongiorno, notte) sono i protagonisti de Le ombre rosse (01 Distribution, 40 sale) di Francesco Maselli. Un intellettuale di fama mondiale punta su un centro sociale romano, ma il suo progetto verrà stravolto dagli eventi.

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