Tutto molto bello, primo sguardo al nuovo film di Paolo Ruffini: vi raccontiamo la nostra visita sul set
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Tutto molto bello, primo sguardo al nuovo film di Paolo Ruffini: vi raccontiamo la nostra visita sul set

Finale dei Mondiali, corse in ospedale, emiri e scontri di wrestling tra i personaggi degli anni ’80…

Tutto molto bello, primo sguardo al nuovo film di Paolo Ruffini: vi raccontiamo la nostra visita sul set

Finale dei Mondiali, corse in ospedale, emiri e scontri di wrestling tra i personaggi degli anni ’80…

Sono iniziate il 19 maggio (e continueranno per un’altra settimana) le riprese del film Tutto molto bello, opera seconda di Paolo Ruffini.

Il film uscirà il 9 ottobre ed è ambientato durante la finale dei Mondiali di Calcio del 2014 dove l’Italia è finalista (fate gli scongiuri, anche perché se oggi usciamo contro l’Uruguay…). Ruffini interpreta un agente delle entrate che sfoga sui social network la sua rabbia repressa, mentre Frank Matano è un venticinquenne pieno di belle speranze che rifornisce le macchinette automatiche con bibite e patatine. I due s’incontrano in ospedale, dove le rispettive compagne stanno per avere un figlio, e decidono di andare a mangiare una pizza. Un’uscita innocua che scatenerà una serie di rocamboleschi eventi che li porterà addirittura in una villa di un emiro che fa scontrare i sosia dei personaggi degli anni ’80 in incontri di wrestling. Accade tutto in una sola notte, sullo stile di film come Tutto quella notte di Chris Columbus e il più recente Una notte da Leoni. Nel cast anche Gianluca Fubelli, Angelo Pintus, Chiara Francini e Nina Senicar.

Abbiamo visitato il set del film, una villa di Trigoria che sarà la casa dell’eccentrico emiro, e in qualità di regista ed interprete Ruffini ci ha fatto da Cicerone, spiegandoci le differenze con il suo precedente film (Fuga di Cervelli) e togliendosi qualche sassolino dalla scarpa anche a causa delle recenti critiche dopo “l’episodio” dei David di Donatello. «Questo film è un lavoro simile ai film Disney anni ’80, con un pizzico di road movie e commedia all’americana. Un film leggero e famigliare. Sono stato in sala di montaggio e ne sono uscito sorpreso, non dico nemmeno una parolaccia!». Una comicità più leggera e di situazione: «Vogliamo far ridere portando avanti una storia, non creando delle situazioni no sense, anche se ce ne sono alcune di Frank fuori programma che faccio davvero fatica a togliere dal girato! In un momento di crisi la gente ha voglia di essere felice. Qui si parla di nascita, paternità e cose belle. È un inno alla positività».

Amicizia, valori famigliari e qualche pazzia notturna. Un connubio vincente per Ruffini e per il suo cast composto da colleghi che nel corso degli anni sono diventati anche amici, tanto da scherzare e non prendersi troppo sul serio, parola di Frank Matano: «Ci vogliamo un sacco di bene, per la promozione del film andiamo in Spagna a sposarci!».

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