Apple arriva anche nel cuore di Milano. Un parallelepipedo di cristallo, come a Manhattan, in Piazza del Liberty, sarà l’ingresso principale. Un secondo ingresso sarà posizionato invece in Galleria De Cristoforis, dove ora è situato il cinema Apollo, storico multisala di Milano che chiuderà entro un anno. Il progetto ha ottenuto la benedizione della Soprintendenza alle Belle Arti, a condizione che sia mantenuto un grande schermo.

Sembra che Steve Jobs in persona si fosse innamorato della location e sognasse di aprire proprio lì un Apple Store. Inizialmente la casa di Cupertino aveva partecipato alla gara per aggiudicarsi lo spazio dell’ex McDonald’s, ma fu stracciata da Prada, decidendo così di puntare ancora più in alto, ambendo a porre il loro cubo trasparente in Piazza Duomo. Fortunatamente l’assessore alla cultura dell’epoca – Steafano Boeri – si oppose al progetto, salvaguardando i beni pubblici. Ora la casa della mela morsicata è riuscita a conquistare il centro di Milano, penetrando in una delle sue zone più prestigiose. Piazza del Liberty è sempre stata di proprietà privata, ma ad uso pubblico. E sotto di essa si trovava il contenitore del cinema storico di Milano di proprietà di Immobiliare cinematografica, che ha deciso di vendere al colosso statunitense, sicuramente dietro lauto compenso.

Lionello Cerri, amministratore delegato di Anteo spa, ha commentato la notizia con una dichiarazione ufficiale, pubblicata sul sito di Spaziocinema:

«Abbiamo voluto e creato il cinema Apollo nel 2005, credendo fortemente in questo investimento, che non è stato solo economico: perché riversiamo ogni nostra energia, ogni giorno, per far crescere il cinema a Milano. Dobbiamo dunque subire una decisione – legittima, ma nostro malgrado – della proprietà dell’immobile, nel merito della quale però non possiamo entrare, essendo noi semplici gestori del cinema al 50 per cento.

Non so quali siano le trattative di Immobiliare Cinematografica, proprietaria dei muri, se si concluderanno positivamente o se si siano già concluse. Come affittuari, abbiamo appreso questa ipotesi. Riteniamo, ovviamente dal nostro punto di vista, che sia una grave perdita anche per la città. Il cinema Apollo – come dimostrano anche le centinaia di segnalazioni che in un paio di ore ci sono arrivate e che sempre più numerose ci stanno arrivando – è un’impresa sana del tessuto economico milanese, e un punto di riferimento importante per gli spettatori.

Personalmente – nel rispetto delle regole di mercato e nel rispetto della legittime scelte altrui – avrei preferito una scelta diversa: chiudere un presidio culturale di successo non è certo un passaggio indolore. E per noi questa ipotesi è dolorosissima, e in assoluta controtendenza con la nostra missione, che è quella di crescere assieme al nostro pubblico. Dall’Anteo all’Apollo, alla recente ristrutturazione del cinema Ariosto fino alle altre sale che gestiamo in Lombardia, per noi fare questo mestiere significa da oltre 30 anni promuovere la cultura del cinema».

Fonte: Corriere della sera

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