Chi meglio di Martin Scorsese (presto di nuovo in sala con Shutter Island), potrebbe portare sullo schermo la vita tumultuosa e i successi di un altro italoamericano leggendario come Frank Sinatra? È ciò che devono aver pensato anche i dirigenti Universal, che vorrebbero affidare il biopic – tra i più attesi di Hollywood – al regista premio Oscar di The Departed, che già da anni accarezza l’idea di un ritratto a tutto tondo dell’artista, cantante e attore tra i più amati del Novecento. Alla sceneggiatura sta lavorando Phil Alden Robinson (una candidatura all’Oscar per L’uomo dei sogni), mentre come protagonista si fa già il nome di Leonardo DiCaprio, che in tandem con Scorsese ha già girato quattro film, dando il volto anche ad un altro mito di Hollywood, il produttore e regista Howard Hughes, in The Aviator. Chi dubita delle doti canore dell’attore, può stare tranquillo: le canzoni saranno interpretate da “The Voice”, grazie ad un accordo che coinvolgerà nella lavorazione del film anche la Frank Sinatra Enterprises, una joint venture tra Sinatra Estate e Warner Music Group. Nel film, dunque, risuonerà la voce che ha reso celebre Sinatra, ma non si terrà certo in ombra la vita privata, tra amori celebri, amicizie importanti (compreso JFK), e legami – veri o presunti – con la mafia: materiale che scotta, e che già fa tremare la produzione, consapevole che la scelta di Scorsese vuol dire assicurare al regista la massima autonomia creativa, e il diritto ad un final cut che potrebbe esplorare, oltre alle luci, anche le molte ombre del mito Sinatra.

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