Pizza, mandolino, Vespa e spaghetti con le polpette. Al cinema, nella letteratura e nell’arte, la cultura italiana è stata spesso rappresentata con stereotipi e cliché, dalla raffigurazione idilliaca delle nostre città, in cui tutti sembrano perennemente in vacanza, fino alle immancabili storie di mafia e criminalità organizzata a cui l’Italia è tristemente associata. A tutto questo si aggiunge poi lo stereotipo dell’italoamericano, rappresentato in moltissimi film e serie TV, non ultimo il lungometraggio Netflix Nonnas, in cui un ristoratore italoamericano apre un ristorante dove il personale di cucina è composto solo da nonne.
E mentre alcuni di questi prodotti hanno trovato successo, altri hanno generato clamore e proteste da parte del pubblico, o perché troppo ridicoli oppure perché al limite dell’offensivo verso la cultura italiana. È il caso, ad esempio, del film del 2018 Little Italy – Pizza amore e fantasia, con Hayden Christensen ed Emma Roberts.
La commedia romantica, ambientata nel quartiere di Little Italy a Toronto, racconta la storia di Nicoletta “Nikki” Angioli e Leo Campoli, due amici d’infanzia i cui genitori gestiscono due pizzerie rivali. Tornata in Canada dopo molti anni a Londra, Nikki inizia una relazione romantica con Leo. Mentre i due cercano di tenere segreto il loro amore ai genitori, emergono nuovi dettagli sul litigio che anni prima ha dato inizio alla faida tra le due famiglie. Il tutto, ovviamente, sullo sfondo di una competizione per il miglior pizzaiolo del quartiere.
Quella che sulla carta poteva essere un’ironica parodia di Romeo e Giulietta, in realtà si è rivelata una delle raffigurazioni più ridicole e cariche di stereotipi sulla cultura italiana mai portate al cinema, tanto da far infuriare il pubblico prima ancora dell’arrivo sul grande schermo. Le proteste sono iniziate già dopo la diffusione online del trailer e della locandina: i contenuti sono stati accolti con scherno e indignazione, diventando quasi un meme sul web.
Al centro delle polemiche, come si legge ampiamente nei commenti dei fan online, l’uso massiccio di stereotipi sugli italiani, la maggior parte dei quali datati o addirittura offensivi. Ad esempio, il personaggio di Hayden Christensen parla con un ridicolo accento finto, a mo’ di Super Mario, gli italiani sono rappresentati come maneschi e ossessionati dal sesso, dall’alcool e dal calcio. Inoltre, i personaggi sembrano nutrirsi soltanto di pizza e caffè e hanno case piene di piante di basilico e di vasetti di conserva di pomodoro. Ma non è finita qua, perché il film non ha risparmiato nemmeno altre etnie. In particolare, molte critiche sono state rivolte alla rappresentazione del personaggio del barista Luigi, un uomo cinese che si fa passare per italiano, e dei due camerieri indiani Jessie e Jogi, ridotti a caricature esagerate e offensive.
Insomma, considerato che molti spettatori italiani o italo-discendenti lo hanno trovato particolarmente irritante o offensivo, non vi sorprenderà apprendere che il film è stato accolto da recensioni disastrose e che sia stato definito uno dei film più brutti del 2018. La sua “sfortuna” è stata tale da essere confinato a una manciata di schermi e poi spedito direttamente in streaming, finendo così nel dimenticatoio.
Fonte: Collider
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