Sta facendo discutere un ordine del giorno presentato da trenta consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia che hanno invitato a non concedere finanziamenti regionali a La Bella addormentata, il film di Marco Bellocchio che ha sullo sfondo la vicenda di Eluana Englaro, morta tre anni fa dopo diciassette anni di stato vegetativo. Ha commentato il presidente della commissione cultura regionale Piero Camber (Pdl): «Che il Friuli Venezia Giulia venga etichettato come la regione del caso Englaro, non porta a nulla. Sarebbe corretto rispettare in silenzio quanto è accaduto». Immediata la replica di Riccardo Tozzi che produce il film con Cattleya: «Negare il finanziamento al film di Marco Bellocchio», dichiara Tozzi a la Repubblica, «significherebbe andare contro la legge e forse anche contro la Costituzione. Quella della Giunta è stata una presa di posizione preventiva su un film di cui nessuno dei partecipanti sa nulla, sono sicuro che si ricrederanno. Quello che conta è il parere della film commission». Immediata anche la reazione del padre della ragazza, Peppino Englaro: «Quella dei consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia mi pare un’iniziativa del tutto fuori luogo. Il film di Marco Bellocchio tratta infatti i temi legati alla vita e alla morte, dunque non è contro nessuno. Diciamo che affronta problematiche delicate ma fondamentali, su cui ritengo importante riflettere. Anche per questo sono piuttosto meravigliato di una presa di posizione così intransigente in una regione come il Friuli».

Il film, le cui riprese sono previste a fine gennaio, vede nel cast Toni Servillo, Alba Rohrwacher, Michele Riondino e Piergiorgio Bellocchio e racconta tre storie che si svolgono nel clima degli ultimi giorni di vita di Eluana Englaro. (Foto Kikapress)

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