Il percorso di Una battaglia dopo l’altra nella stagione dei premi si fa sempre più solido. Il film diretto da Paul Thomas Anderson ha infatti conquistato il premio più prestigioso ai Directors Guild of America Awards, aggiudicandosi l’Outstanding Directorial Achievement in Theatrical Feature Film, un riconoscimento considerato da decenni uno dei più affidabili indicatori in ottica Oscar.
La vittoria è arrivata durante la cerimonia tenutasi al Beverly Hilton di Los Angeles e rappresenta un momento particolarmente significativo nella carriera di Anderson. Nonostante sia da tempo riconosciuto come uno degli autori più influenti del cinema contemporaneo, il regista non aveva mai vinto un DGA Award fino a oggi, dopo le precedenti nomination per Il petroliere e Licorice Pizza. Un traguardo che rafforza ulteriormente il peso del film all’interno della corsa ai premi.
Il valore del riconoscimento è tutt’altro che simbolico. Dalla prima edizione dei DGA Awards nel 1948, il premio per il miglior film ha anticipato l’Oscar alla regia in quasi tutti i casi, con pochissime eccezioni. Ancora più significativo è il dato degli ultimi anni: nelle cinque edizioni precedenti, il vincitore ai DGA ha sempre coinciso con il trionfatore agli Academy Awards, rendendo questo passaggio uno snodo cruciale della stagione.
Nel suo discorso di ringraziamento, Anderson ha alternato ironia e commozione, citando Incontri ravvicinati del terzo tipo di Steven Spielberg per descrivere il senso quasi “cosmico” che accomuna chi ama fare cinema. Il momento più toccante è stato però il tributo ad Adam Somner, storico primo assistente alla regia e collaboratore di lunga data, scomparso nel 2024. Anderson ha ricordato il ruolo fondamentale di Somner sul set, sottolineando quanto la sicurezza, la cura e l’umanità siano parte essenziale del lavoro cinematografico, tanto quanto la visione artistica.
Con questo premio e la sfilza di riconoscimenti ottenuti in precedenza, tra cui il Golden Globe al Miglior film commedia o musicale, Una battaglia dopo l’altra si conferma come uno dei titoli centrali della awards season. Anderson è candidato quest’anno anche in altre categorie di peso, tra cui miglior film e miglior sceneggiatura, e il successo ai DGA contribuisce a consolidare la percezione del film come uno dei principali contendenti agli Oscar, rafforzandone il profilo agli occhi dell’Academy e dell’industria.
© RIPRODUZIONE RISERVATA