Essendo un medical drama, Grey’s Anatomy dedica ovviamente molto spazio alla morte, tanto che i fan si sono ormai abituati a momenti drammatici e addii strazianti. La serie non si è mai tirata indietro anche quando si è trattato di far soffrire i personaggi principali, mettendo in scena malattie, incidenti, catastrofi e chi più ne ha, più ne metta. E lo stesso accade nei suoi spin-off: Private Practice e Station 19.
Proprio nel primo dei due, avviene una delle morti più strazianti di tutto il franchise di Grey’s Anatomy, che ancora oggi continua a essere controversa tra gli spettatori, soprattutto perché non ha avuto alcun seguito nella serie principale. Nel ventiduesimo episodio della quinta stagione, Amelia Shepherd, sorella di Derek, si sta preparando per dare alla luce un bambino. Tuttavia, a causa dei suoi trascorsi da tossicodipendente, la donna incontra diverse complicazioni durante la gravidanza, per poi scoprire di aspettare un bambino anencefalico che non sarebbe sopravvissuto per molto tempo. Per tale motivo, afferma di non volerlo neanche guardare in faccia e dispone di donare i suoi organi dopo la nascita. Tuttavia, quando tiene in braccio per la prima volta il neonato, Amelia cambia idea e riesce a guardarlo con amore e a stabilire un legame con lui per il suo breve periodo di vita.
Si tratta di un episodio estremamente drammatico, che affronta non soltanto il tema del lutto di una giovane madre, ma anche le difficili scelte che devono compiere i genitori di bambini nati con disabilità gravi. È dunque un importante momento di crescita per il personaggio di Amelia, che per la prima volta dopo il suo passato complicato sembra aprirsi all’amore e alla possibilità del futuro.
Tuttavia, uno degli aspetti che maggiormente hanno spezzato il cuore degli spettatori è che questa storyline non ha mai trovato spazio nella serie principale di Grey’s Anatomy e sembra essere stata relegata soltanto nell’universo di Private Practice. Nonostante lo spin-off si sia concluso nel 2013, Amelia ha menzionato il neonato soltanto nel 2015, precisamente nell’undicesima stagione, dove la sentiamo affermare che suo figlio «ha vissuto soltanto per 42 minuti». In seguito, però, la questione è stata perlopiù accantonata per dare spazio alle sue vicende amorose prima con Owen e poi con Link, dal quale avrà un figlio di nome Scout. Nemmeno gli altri personaggi, nonostante a Seattle lavorino diversi membri della famiglia di Amelia, hanno fatto più riferimento al tragico evento da lei vissuto.
Insomma, nonostante si tratti sicuramente di una delle morti più strazianti di tutta la serie, purtroppo è rimasta vittima della scarsa capacità degli autori di mettere in dialogo Grey’s Anatomy e i suoi spin-off. Che ne pensate, avreste voluto più spazio per Amelia e per l’elaborazione del suo trauma?
Fonte: CBR
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