Outlander si è conclusa dopo otto stagioni, ma il pubblico non sembra ancora pronto a dire addio a Jamie e Claire. A pochi mesi dal finale della serie targata Starz, andato in onda nel maggio 2026, il fantasy romance tratto dai romanzi di Diana Gabaldon è infatti tornato a conquistare le classifiche streaming negli Stati Uniti.
Secondo i dati riportati da FlixPatrol, il 31 agosto Outlander è salita fino al sesto posto nella classifica statunitense, guadagnando un’altra posizione e avvicinandosi così alla Top 5. Un risultato notevole per una serie che ha ormai concluso la propria corsa televisiva e che, durante la messa in onda dell’ottava stagione, aveva già mantenuto una presenza costante tra i titoli più popolari. Il successo conferma quanto sia ancora forte il legame del pubblico con la tormentata e passionale storia d’amore tra Claire Randall e Jamie Fraser, interpretati rispettivamente da Caitríona Balfe e Sam Heughan. La serie prende il via quando Claire, infermiera britannica del XX secolo, viene misteriosamente trasportata indietro nel tempo fino al 1743, ritrovandosi nella Scozia delle rivolte giacobite.
Da quel momento, la sua vita si intreccia indissolubilmente con quella di Jamie. Nel corso delle otto stagioni, i due protagonisti hanno affrontato guerre, complotti, tentativi di omicidio e alcuni degli eventi più drammatici della storia, attraversando la Scozia, la Giamaica e infine le colonie americane. Un racconto che ha mescolato romance, avventura, violenza e viaggi nel tempo, trasformando Outlander in uno dei fenomeni televisivi più longevi degli ultimi anni.
Accanto a Balfe e Heughan, nel corso delle stagioni sono comparsi anche Tobias Menzies nei ruoli di Frank Randall e Black Jack Randall, Graham McTavish nei panni di Dougal MacKenzie, Duncan Lacroix come Murtagh Fitzgibbons Fraser, Sophie Skelton nel ruolo di Brianna Fraser MacKenzie, Richard Rankin come Roger MacKenzie, John Bell nei panni di Ian Fraser Murray e David Berry come Lord John Grey.
La fine di Outlander, tuttavia, non significa la fine del franchise. Prima ancora della conclusione della serie madre, l’universo creato da Diana Gabaldon si è infatti ampliato con il prequel Outlander: Blood of My Blood, dedicato alle storie d’amore dei genitori di Jamie e Claire.
La serie segue da una parte Ellen MacKenzie e Brian Fraser, genitori di Jamie, nella Scozia del XVIII secolo, e dall’altra Julia Moriston e Henry Beauchamp, genitori di Claire, durante gli anni della Prima guerra mondiale. Nei ruoli principali troviamo Harriet Slater e Jamie Roy nei panni di Ellen e Brian, mentre Hermione Corfield e Jeremy Irvine interpretano Julia e Henry.
Anche il prequel sta ottenendo buoni risultati: secondo la stessa classifica citata da CBR, Outlander: Blood of My Blood occupa l’ottava posizione negli Stati Uniti, mentre la seconda stagione è pronta a debuttare su Starz il 18 settembre.
E potrebbero esserci ancora sorprese anche sul fronte letterario. La settima stagione di Outlander ha adattato An Echo in the Bone, mentre l’ottava ha attinto soprattutto a Written in My Own Heart’s Blood e Go Tell the Bees That I Am Gone, includendo anche elementi provenienti dal decimo romanzo ancora inedito della saga, A Blessing for a Warrior Going Out.
Diana Gabaldon ha suggerito che proprio il decimo libro potrebbe essere l’ultimo della serie letteraria, precisando però di non sentirsi obbligata ad adeguare la propria storia alle scelte compiute nell’adattamento televisivo.
A distanza di oltre dieci anni dal debutto televisivo, quindi, Outlander continua a dimostrare di avere un pubblico estremamente fedele. La serie principale sarà anche arrivata alla sua conclusione, ma il nuovo exploit nelle classifiche e il ritorno imminente di Blood of My Blood confermano che il mondo di Jamie e Claire è tutt’altro che pronto a scomparire.
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