Una delle serie sci-fi più disturbanti degli ultimi anni è rimasta ingiustamente nell’ombra
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Una delle serie sci-fi più disturbanti degli ultimi anni è rimasta ingiustamente nell’ombra

Viaggi nel tempo, un’indagine ricca di misteri e una forte critica sociale si intrecciano in una serie che ha conquistato la critica ma è rimasta lontana dai riflettori

Una delle serie sci-fi più disturbanti degli ultimi anni è rimasta ingiustamente nell’ombra

Viaggi nel tempo, un’indagine ricca di misteri e una forte critica sociale si intrecciano in una serie che ha conquistato la critica ma è rimasta lontana dai riflettori

I viaggi nel tempo sono uno dei temi più affascinanti della fantascienza, ma anche tra i più difficili da raccontare. Eppure Beforeigners, prima serie originale di HBO Nordic, riesce nell’impresa con un’idea tanto semplice quanto brillante, dando vita a un thriller sci-fi originale, inquietante e sorprendentemente attuale che, nonostante gli ottimi riscontri della critica, è rimasto ingiustamente nell’ombra.

Ambientata in una Oslo del futuro prossimo, la serie prende il via quando misteriosi lampi di luce nel mare fanno comparire persone provenienti da epoche diverse della storia. Gli improvvisi arrivi coinvolgono individui dell’Età della Pietra, dell’epoca vichinga e della fine del XIX secolo, ribattezzati “beforeigners”. Costretti a integrarsi nella società moderna, questi “migranti del tempo” finiscono per alimentare tensioni sociali, culturali e politiche che cambiano per sempre il volto della città.

La storia segue il detective Lars Haaland e Alfhildr, un’ex guerriera vichinga diventata la prima beforeigner a entrare nella polizia norvegese. La loro indagine sull’omicidio di una giovane donna proveniente dall’Età della Pietra si trasforma rapidamente in qualcosa di molto più grande: una cospirazione che potrebbe finalmente svelare il mistero dietro gli inspiegabili viaggi nel tempo.

Il vero punto di forza di Beforeigners è la capacità di fondere generi molto diversi senza mai perdere equilibrio. Fantascienza, thriller investigativo, poliziesco e mistero convivono in un racconto che utilizza il viaggio nel tempo come metafora dell’immigrazione, dell’integrazione e della xenofobia. Una formula vincente che ha conquistato la critica, tanto da far ottenere alla prima stagione il 100% di recensioni positive su Rotten Tomatoes.

Con la seconda stagione la serie amplia ulteriormente il proprio universo narrativo, arrivando fino alla Londra vittoriana e approfondendo il complesso enigma che lega i protagonisti ai fenomeni temporali. Pur aumentando la portata della storia, il racconto continua a ruotare attorno al rapporto tra Lars e Alfhildr, una coppia di protagonisti che rappresenta il cuore emotivo della serie.

Conclusasi dopo appena due stagioni per un totale di 12 episodi, Beforeigners è uno di quei gioielli nascosti che ogni appassionato di fantascienza dovrebbe recuperare. Originale, disturbante e ricca di colpi di scena, la serie dimostra come sia possibile unire suspense, riflessione sociale e una brillante costruzione narrativa in un’opera che meriterebbe molta più attenzione.

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