A più di cinque anni dalla conclusione di Game of Thrones, l’eredità della serie continua a vivere non solo attraverso gli spinoff già in produzione, ma anche grazie ai desideri – e ai piccoli rimpianti – del suo cast. Tra questi c’è Tom Wlaschiha, l’attore che ha prestato il volto all enigmatico e affascinante Jaqen H’ghar, uno dei personaggi più misteriosi e potenzialmente ricchi dell’intero universo creato da George R.R. Martin.
Durante un panel al CCXP, l’attore ha confermato di essere ancora molto interessato a uno spinoff che approfondisca il passato e la mitologia dei Faceless Men, la segreta confraternita di assassini di cui Jaqen è uno degli emissari più carismatici. Uno spinoff, peraltro, che HBO aveva effettivamente valutato, salvo poi accantonarlo diversi anni fa. Wlaschiha, tuttavia, non ha perso le speranze: «Sono assolutamente disponibile, se dovesse accadere», ha dichiarato con entusiasmo.
Introdotto nel primo ciclo narrativo della serie, Jaqen H’ghar è stato fondamentale nella crescita di Arya Stark, accompagnandola nel percorso che l’avrebbe portata a diventare una delle figure più complesse dell’intera saga. Eppure, nonostante l’impatto del personaggio, la serie ha mostrato solo una minuscola parte del mondo dei Senza Volto.
Le domande inevase sono ancora tantissime: chi era Jaqen prima di assumere quel nome? Come funziona realmente l’addestramento del Tempio del Dio dai Mille Volti? Qual è stato il ruolo dei Faceless Men nelle grandi vicende di Westeros?
Lo spinoff ambientato a Braavos avrebbe dovuto esplorare proprio queste zone d’ombra. Ma nell’ottobre 2024, Martin ha rivelato che il progetto era stato cancellato anni prima, chiudendo – almeno ufficialmente – ogni speranza di approfondire uno degli aspetti più affascinanti della lore di Game of Thrones.
Sebbene la serie su Braavos sia stata accantonata, il franchise si trova oggi in un momento di grande espansione: A Knight of the Seven Kingdoms, le nuove stagioni di House of the Dragon e vari progetti ancora in discussione stanno ampliando la mappa narrativa di Westeros più che mai.
E non è escluso che proprio all’interno di una di queste produzioni possano trovare spazio i Faceless Men, magari attraverso flashback, nodi politici o intrecci legati a epoche precedenti. Il loro codice morale, la loro identità fluida e la loro presenza nelle pieghe più oscure del continente li rendono perfetti per una nuova declinazione della saga.
Wlaschiha, dal canto suo, ha dichiarato che sarebbe felice di tornare a interpretare Jaqen, considerandolo uno dei ruoli più affascinanti della sua carriera. Ed è proprio questo suo entusiasmo – unito all’affetto dei fan – a mantenere viva la speranza che un giorno HBO possa riconsiderare l’idea.
I Faceless Men rappresentano uno degli elementi più iconici e meno esplorati della saga: assassini in grado di cambiare volto, devoti a un culto millenario e legati a misteri che attraversano i secoli. Un filone narrativo che, se trattato con l’ambizione e la cura delle prime stagioni di Game of Thrones, potrebbe trasformarsi in uno degli spinoff più potenti della nuova era di Westeros.
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