È solo di pochi giorni fa la notizia che voleva Shawn Levy alla regia della travagliata trasposizione cinematografica di Uncharted, serie videoludica firmata Naughty Dog tra i must play di due generazioni di console Sony, sbarcata la scorsa estate su Playstation 4 con la quarta, incredibile avventura, Fine di un ladro. Alla sceneggiatura del film troveremo Joe Carnahan, già regista di apprezzati action quali Smockin’ Aces, The Grey e A-Team, che durante una lunga e corposa intervista rilasciata ai microfoni di Collider ha rivelato interessanti dettagli sul progetto, dall’idea di portare al cinema un anti-Indiana Jones fino all’imminente collaborazione con Levy.

Queste le sue parole: «Con Shawn ci siamo incontrati la scorsa settimana, e devo dire che conosce a fondo il materiale. È davvero brillante, incredibilmente abile e talentuoso, tanto che bastano cinque minuti in sua compagnia per capire il perché del successo che ha avuto. Credo che lui comprenda, entrambi abbiamo una profonda passione per I predatori dell’Arca perduta, e vuole fare questo film bene, e credo sia in grado di riuscirci. Posso dirvi questo: quello che ho scritto è molto anti-Indiana Jones nel senso che c’è questo ragazzo che ama i musei e vuole preservare gli antichi artefatti. No, Nathan non è così! Lui è un ladro e un truffatore. Lui e Sully non sono buoni ma sono migliori dei cattivi. È già un gioco, lo sappiamo, sono ladri, e non hanno nessun problema, anche se nel primo capitolo c’è questo rapporto con Elena che è interessante. Credo che questa volta ci siamo! E sono davvero felice che sia arrivato Shawn, perché sono troppo occupato con Bad Boys 3 e ho davvero voglia di finire. Ormai sono anni che si tenta di fare Uncharted, e sono lusingato che questi ragazzi abbiano voluto me per scriverlo. È una responsabilità enorme e un’opportunità che non voglio assolutamente sprecare».

Carnahan ha poi detto di essersi seduto a tavolino con Neil Druckmann (scrittore dei primi tre capitoli e direttore del quarto), Nolan North (doppiatore di Nathan) e Amy Hennig (scrittrice e direttrice dei primi tre capitoli), di “averli condotti attraverso la storia che stava costruendo e le aggiunte che stava pensando” e semplicemente hanno detto di “adorarlo”: «Soprattutto Amy lo ha amato. Capisce anche il fatto che non si può essere pedissequamente legati al materiale di partenza. E sono un grande sostenitore dell’idea che le “lobby” dei fan siano sopravvalutate a Hollywood e non abbiano tutto il potere che si pensa. […] Noi pensiamo solo a creare un grande film, originale e divertente. Lanciamo i dadi e vediamo, senza garanzie. Bisogna solo fare del proprio meglio».

Infine, il regista parla dell’eredità di Drake e del possibile casting di Nathan Fillion nel ruolo principale: «Nel film ci sarà sicuramente la storia di Francis Drake, la sua discendenza e il suo lignaggio. Penso sia davvero importante. […] Per quanto riguarda il ruolo di Nathan, io e Shawn abbiamo parlato di un paio di attori, anche se è inutile farlo ora. In un mondo perfetto, la parte andrebbe a Nolan North! Ma sarà l’economia a vincere. Anche se dipenderà tutto da quanto faremo giovani o vecchi Nathan e Sully. Quindi vedremo».

Fonte: Collider

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