Dopo aver interpretato Bruce Wayne in Batman v Superman: Dawn of Justice, nel 2016, Ben Affleck avrebbe dovuto scrivere, dirigere e interpretare un nuovo film su Batman. Poi però l’attore si è ritirato dal progetto: The Batman di Matt Reeves è entrato in produzione, e il resto è storia. Joe Manganiello, l’interprete di Deathstroke/Slade Wilson, rivela però in un’intervista a The Hollywood Reporter che la decisione di Affleck ha completamente sconvolto i suoi piani e quelli del DCEU.
Manganiello si dichiara molto deluso dalla cancellazione del film DCEU di Affleck: «Probabilmente la peggiore telefonata che abbia mai ricevuto è stata quando mi hanno detto che Batman non si sarebbe più fatto», ha detto l’attore a The Hollywood Reporter. Sono seguite «altre sette telefonate che mi hanno comunicato che, di conseguenza, altri progetti che coinvolgevano Deathstroke non si sarebbero più realizzati».
Se Ben Affleck avesse davvero preso in mano il nuovo Batman, quindi, avremmo potuto vedere diversi nuovi film nei quali il supercattivo di Manganiello avrebbe continuato ad avere un ruolo preminante.
Secondo Manganiello, il Batman di Affleck sarebbe stata «una storia davvero oscura in cui Deathstroke appariva come il cattivo di un film dell’orrore che smantellava la vita di Bruce dall’interno. Sistematicamente, uccideva tutte le persone vicine a Bruce distruggendo la sua vita per farlo soffrire perché sentiva che Bruce era responsabile di qualcosa che gli era successo».
Manganiello è apparso per la prima volta come Deathstroke in una scena post-crediti di Justice League, nel 2017, e dovrebbe tornare nel Justice League Snyder Cut. Non comparirà invece in The Batman di Matt Reeves con Robert Pattinson, dove vedremo una versione più giovane del Cavaliere Oscuro anche contro il villain The Riddler, interpretato da Paul Dano.
Fonte: THR
© RIPRODUZIONE RISERVATA