noir

Four Seasons Hotel, Beverly Hills, sto aspettando Samuel L. Jackson.
È qui per il suo ultimo film, Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali, diretto da Tim Burton, con Eva Green e Asa Butterfield. Sebbene lo abbia incontrato precedentemente, ogni volta è nuova per me, non so mai cosa aspettarmi: sarà per vocabolario, dialettica o semplicemente per affinità di radici culturali urbane, più vicine alle mie di quanto non crediate. Quando entro nella stanza, Mr. Cool non delude le aspettative: alto, snello, sorridente, voce inconfondibile (calda, da baritono, con leggero raspo in gola), seduto elegantemente sul divano in perfetto abbigliamento dapper azzimato, cappello Kongol in testa (è uno dei primi ad averlo calzato insieme a LL Cool J) e-cigarette in bocca – «…le Pall Mall al mentolo mi spaccavano i polmoni» – e tenuta atletica.

Un divo in scarpe da tennis
Ai piedi brilla la suola luminescente delle sneakers… «Sono le Yeezy Boost 750 disegnate da Kanye West. Le vendono a 250 dollari, ma in edizione limitata su internet arrivano anche a 3.000». Quest’ultimo particolare non va sottostimato: Sam Jackson è famoso, fra gli addetti ai lavori, non solo per una folgorante carriera cinematografica (più di 100 film) ma anche per la sua invidiabile collezione di gym shoes (mai chiamarle scarpe da ginnastica): J’s (le mitiche Air Jordan), kicks, chucks (Converse), K’s (vintage Kobie) e tante altre, molte delle quali rare e introvabili. «Sono cresciuto poverissimo, mia madre non poteva permettersi di comprarmi le scarpe che invidiavo ai miei amici, quindi adesso compro tutte quelle che mi piacciono. Mia moglie non si lamenta». Lei è LaTanya Richardson, attrice-produttrice con cui è sposato dal 1980, fanno 37 anni, cifra record per qualsiasi attore di Hollywood. Nato a Washington D.C., ma cresciuto nel profondo Sud di Chattanooga nel Tennessee, Samuel Leroy diventa grande circondato da donne, mamma, zie e nonne, con un padre assente e alcolizzato, come spesso succede(va) nelle famiglie afroamericane. «Ho incontrato mio padre solo due volte e non è mai stato piacevole. Sono diffidente nei confronti degli uomini, ma amo molto le donne. Sono bravo a interpretare i loro umori, a capire quando è il momento di dare loro a ragione (ride, ndr). Molti dei miei amici mi chiedono spesso consigli… Beh, non c’è discussione che non possa essere risolta con fiori e gioielli!».

 

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Foto © 20th Century Fox/Tim Burton Productions

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