Valerio Massimo Manfredi torna al cinema e, a quanto sembra, dalla porta principale. Dopo la trasposizione per il grande schermo del suo romanzo L’ultima legione e archiviato il progetto Aléxandros, che avrebbe dovuto produrre Dino De Laurentiis se Oliver Stone con il suo film non lo avesse battuto sulla tempistica, lo scrittore di Piumazzo (Modena) si è gettato anima e corpo in una nuova ambiziosissima sfida: «Sto scrivendo la sceneggiatura di una trilogia cinematografica dedicata a una grande civiltà del passato, che sarà realizzata da un celebre regista inglese», rivela. «Ho appena consegnato il primo capitolo, e devo dire che è piaciuto moltissimo agli addetti ai lavori, una reazione che mi fa davvero ben sperare per i prossimi, che vorrei completare entro la fine di giugno». Sul nome del regista e la trama, Manfredi non si sbilancia «per impegni contrattuali, ma credo che nel giro di qualche tempo verrà organizzata una conferenza stampa per annunciare il progetto». Di certo, c’è «una storia assolutamente diversa, che riguarderà una civiltà di cui non ho ancora parlato nei miei romanzi: credo che, se tutto andrà bene e non ci saranno ripensamenti, presto vedremo al cinema un nuovo grande poema epico».

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