«Il mio film è un horror dei sentimenti». Quarto italiano in concorso al Festival di Venezia, La solitudine dei numeri primi, adattamento dell’omonimo film di Paolo Giordano, è stato presentato oggi alla stampa. «Mi sono ispirato a registi come Dario Argento e John Carpenter e anche Bergman. Con Paolo Giordano, coautore della sceneggiatura, abbiamo lavorato sulle prime due storie principali, l’incidente di Alice e la perdita della sorella di Mattia. Ho chiesto agli interpreti Alba Rorhawacher e Luca Marinelli di lavorare sul corpo e di esprimere così il perché della loro sofferenza. Non mi sono focalizzato come Paolo ha voluto nel romanzo, dando importanza e peso ai dettagli narrativi, ma insieme abbiamo spostato l’attenzione sulle immagini che doveva restituire allo spettatore il dolore dei personaggi. Il film, che uscirà anche in Germania e in Francia, sarà distribuito da Medusa da domani in 380 copie.

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