Chi vincerà il Leone d’Oro questa sera? La caccia al pronostico esatto è aperto. Ma tale è l’offerta di  film pregevoli (e anche qualche capolavoro) offerta sul piatto dal direttore Marco Mueller, che intuire il vincitore risulta davvero ostico. Il favorito da stampa e blog è unanimemente Carnage di Roman Polanski, dramma da camera eletrizzante, che vede all’opera in una gara d’eccellenza il sublime quartetto d’attori formato da Christoph Waltz, Kate Winslet, Jodie Foster e John C. Reilly, ciascuno dei quali potrebbe giustamente ambire alla Coppa Volpi per la miglior interpretazione. L’altro papabile al titolo di miglior film è il monumentale Faust di Alexander Sokurov, in cui il regista di Arca russa ha superato se stesso nella rivisitazione dell’opera di Goethe, suscitando amore e odio tra la stampa. Ma non è difficile immaginare quanto un presidente di giuria immaginifico come il regista Darren Aronofsky possa facilmente essere sedotto dall’opera del maestro russo. 

Secondo le regole consuetudinarie seguite dal Festival veneziano che vogliono la spalmatura più ampia dei premi, il Leone d’Argento alla regia potrebbe toccare a uno dei due registi sopra menzionati, nel caso i rispettivi film non fossero premiati. Tra gli altri favoriti per il primo premio bisogna senz’altro menzionare lo spregiudicato Shame di Steve McQueen, il cui protagonista Michael Fassbender è il più gettonato per la Coppa Volpi, e Le Idi di marzo, ispirato apologo contro la politica corrotta di George Clooney, che potrebbe raddoppiare il Premio Osella per la sceneggiatura (già vinto con Good Night, and Good Luck). Come miglior sceneggiatura, inoltre, ma non è da escludersi anche dai giochi come miglior film, si segnala la ruvida black comedy Killer Joe di William Friedkin, con un eccellente cast, in cui spicca la rivelazione Juno Temple, giovanissima aspirante al Premio Marcello Mastroianni come miglior attrice esordiente, da lottarsi con il protagonista del Cime tempestose di Andrea Arnold e con il Filippo Pucillo di Terraferma, forse l’unico italiano in gara a poter sperare in qualche premio. Oltre all’Ultimo terrestre del fumettista Gipi, che potrebbe ambire al premio De Laurentiis come miglior opera prima

Il più papabile al Premio Speciale della Giuria, infine, è La talpa di Tomas Alfredson, elegantissima spy story ambientata durante la Guerra fredda, con un cast di grande livello che coinvolge Gary Oldman, l’ultimo Premio Oscar Colin Firth e il futuro cattivo di Batman Tom Hardy, film che potrebbe regalare non poche sorprese. Così come potrebbe fare David Cronenberg  con il suo A Dangerous Method, interpretato dai bravissimi Fassbender, Viggo Mortensen e Keira Knightley. Senza tralasciare poi il commovente film cinese A Simple Life, che dovrebbe almeno portare a casa la Coppa Volpi per la miglior attrice (Deanie Yip). Per farla breve, i film in cartellone sono tutti talmente buoni che non vorremmo trovarci nei panni dei giurati. I premi saranno consegnati dalla madrina Vittoria Puccini tornata al Lido dopo il gravissimo lutto che l’ha colpita.

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