È una calda giornata di fine estate. Per molti probabilmente una come tante. Non per chi sta partecipando alla 71 Mostra di Venezia, che nel weekend ha dovuto fare i conti con il tornado Al Pacino, presente al Lido in occasione dell’anteprima mondiale di The Humbling di Barry Levinson (il film uscirà in Italia il prossimo novembre, distribuito da Ambi Pictures).
Sicuramente non lo è per AleVenier, il vincitore del nostro contest, che era seduto in sala durante la proiezione del film e ora aspetta di portarsi a casa l’ultima parte del suo premio: una foto con il divo.

L’appuntamento è alle 12 all’hotel Villa Laguna, dove Pacino incontrerà i giornalisti. C’è fermento, più del solito: la presenza di una star tanto appetitosa impone allo staff di piazzare decine di separè in modo da tenere lontani obiettivi e occhi indiscreti e garantire all’attore la giusta privacy.
L’accordo è di scattare la foto subito dopo la nostra intervista. Mentre Ale aspetta pazientamente dietro ai paraventi, pronto a entrare in scena al momento opportuno, mi accomodo, con un discreto ritardo sulla schedule, al tavolo dove potremo chiacchierare con l’attore per una ventina di minuti. Finalmente arriva: capelli sparati e occhiali sempre calati davanti agli occhi, con il collirio a portata di mano. Indossa una camicia blu sopra una maglietta nera, al polso un santo legato ai bracciali. Gesticola molto (tanto che le sue mani finiscono dritte sul mio registratore vocale, spegnendolo) e non posso fare a meno di notare le unghie nere e usurate delle mani. Nonostante sia impegnato con interviste e conferenze stampa dal giorno precedente, continua a mostrarsi estremamente divertito e disponibile nei confronti dei giornalisti. Lo è meno il suo stomaco, che a un certo punto reclama uova strapazzate «con molto bacon». Del resto sono le 13 passate.

Il tempo a nostra disposizione è terminato, Ale si fa avanti e proprio quando sta per avvicinarsi, ecco comparire il pranzo di Pacino. Naturalmente, vincono le uova e a noi tocca aspettare e concedere tempo all’attore per rifocillarsi.
Il suo staff ci spinge nuovamente dietro i paraventi. Rimaniamo in attesa. Il fermento attorno a noi non si è placato: altri giornalisti preparano i set dove Al farà le ultime interviste televisive prima di lasciare Venezia e ripartire per gli Stati Uniti, e nel frattempo vediamo sfilare davanti a noi vassoi pieni di deliziosi stuzzichini. Capiamo che la pausa pranzo si protrarrà a lungo, molto a lungo, e che probabilmente dovremo attendere la fine di tutta l’attività stampa. Così è. Ma, come si dice, per Al questo ed altro.

Sono le 17.23, terminate le registrazioni per le televisioni, Ale può finalmente stringere la mano a Pacino. E immortalare per sempre quel momento. Così:

Quanto all’intervista, be’, questa volta tocca a voi aspettare. Almeno fino al numero di Best Movie di novembre. Stay tuned.

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