Lo conosciamo come il ragazzino paralizzato degli Stark in Il Trono di Spade. Ma Isaac Hempstead Wright è un adolescente che si vive a pieno la sua età, va a scuola, ha un sacco di amici e – quando capita l’occasione – accetta nuovi lavori. Come quello di doppiatore del protagonista di Boxtrolls – Le scatole magiche (la nostra recensione).

Best Movie: È vero che hai diretto un film d’animazione?
Isaac Hempstead Wright: «Sì, era un progetto scolastico, un cartoon su Re Artù. Credo sia stato il peggiore mai realizzato nella Storia del cinema».

BM: Cosa ti piace di più di Boxtrolls?
IHW: «L’idea che la famiglia biologica non sia necessariamente la realtà migliore per la crescita e l’educazione di un bambino. L’amore vero può arrivare anche da altri legami, come nel caso di Uovo e dei Boxtrolls. Un altro messaggio importante del film è quello sul potere della propaganda: spesso si finisce per credere alle voci che circolano, travisando la realtà».

BM: È più difficile fare l’attore o il doppiatore?
IHW: «Non posso dire che uno sia più facile o più difficile, sono molto diversi. Quando giri un film o una serie è più facile calarsi nel personaggio, grazie al costume, al make-up, alla scenografia e alla collaborazione degli altri attori. In sala di registrazione è più complicato, perché spesso sei da solo o accompagnato da qualcuno che legge le altre battute. E non devi far altro che ripetere le stesse frasi più volte. Però è anche vero che il set è più dispersivo; tra trucco e parrucco spesso si perde molto tempo, mentre il lavoro da doppiatore è più efficace».

BM: Hai avuto modo di incrociare Ben Kingsley (che presta voce al villain del cartoon Arrafa)?
IHW: «Sì, ho avuto la fortuna di avere un turno di doppiaggio con lui; è stato divertente perché abbiamo finito per urlarci contro, lui dalla sedia su cui stava sdraiato per riuscire a trovare una voce di pancia e io in un angolo. Anche se non abbiamo parlato molto, mi è bastato guardarlo per capire come lavora un vero professionista e quanto ancora devo studiare!».

BM: Quali sono i tuoi film d’animazione preferiti?
IHW: «Sono cresciuto con i cartoon e quello a cui ancora sono più legato è A Bug’s Life: i personaggi erano fantastici e la grafica così come le tecnologie utilizzate erano all’avanguardia. Adesso adoro l’animazione che passa in tv, come i Simpson e Spongebob… non vedo l’ora di vedere il film! Però forse il mio film d’animazione preferito in assoluto è The Illusionist».

BM: Che genere di film guardi?
IHW: «Sono un grandissimo appassionato di commedie e da qui si capisce anche il mio amore per i Simpson e per i Monty Python».

BM: Sei mai stato ossessionato da qualche mostro del cinema?
IHW: «A dire il vero no, perché so bene che sono di fantasia. Mi fa più paura un personaggio come Arraffa che ha tutti i connotati di una persona vera e reale».

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