Si apre ufficialmente il sipario su Venezia 82, l’edizione 2025 della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, che si terrà come da tradizione al Lido dal 27 agosto al 6 settembre. La Biennale ha annunciato oggi i nomi delle personalità che comporranno le giurie internazionali: una squadra variegata e appassionata, pronta a giudicare il meglio del cinema mondiale tra Concorso, Orizzonti e opere prime. Le nomine, come sempre, arrivano su proposta del direttore Alberto Barbera e sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione della Biennale. Un mix di grandi nomi e sguardi nuovi, per raccontare il cinema con stili e sensibilità diverse.
La giuria del concorso principale
Era già stato annunciato ad aprile: Alexander Payne sarà il presidente della giuria del Concorso Venezia 82. Regista e sceneggiatore statunitense due volte premio Oscar per Sideways e Paradiso amaro, Payne è tornato alla ribalta con The Holdovers – Lezioni di vita, che ha regalato l’Oscar a Da’Vine Joy Randolph. Da sempre appassionato cinefilo (è anche nel consiglio della Film Foundation), sogna ancora di girare un western. Al suo fianco ci sarà il francese Stéphane Brizé, regista molto amato dai festival per film come La legge del mercato e Una vita, autore di un cinema sociale lucido e impegnato. Il suo nuovo film Un Bon Petit Soldat lo ha appena girato con Vincent Lindon e Alba Rohrwacher.
Per l’Italia c’è Maura Delpero, autrice di Maternal e di Vermiglio, che ha vinto il Leone d’Argento e rappresentato l’Italia nella corsa all’Oscar 2025. È anche la prima donna ad aver vinto il David di Donatello come miglior regista, un traguardo storico. Dalla Romania arriva Cristian Mungiu, vincitore della Palma d’Oro con 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni. Con i suoi film ha raccontato le trasformazioni del suo Paese dopo il comunismo ed è oggi una figura chiave del cinema d’autore europeo. Più complesso e tormentato il percorso di Mohammad Rasoulof, regista iraniano da sempre impegnato a raccontare la società del suo Paese, pur dovendo affrontare forti censure. I suoi film, tra cui Il male non esiste (Orso d’Oro a Berlino), non sono mai stati distribuiti in Iran. Il suo ultimo lavoro, Il seme del fico sacro, è arrivato agli Oscar 2025 rappresentando la Germania.
Dall’altra parte dell’oceano troviamo Fernanda Torres, attrice e sceneggiatrice brasiliana che ha vinto la Palma d’Oro a 21 anni per Eu Sei Que Vou Te Amar. Di recente ha brillato in Io sono ancora qui di Walter Salles, Leone per la sceneggiatura a Venezia e Oscar come miglior film internazionale. Per quel ruolo ha ricevuto una nomination all’Oscar e vinto un Golden Globe. Infine, dalla Cina arriva Zhao Tao, attrice simbolo del cinema di Jia Zhang-Ke. Ha recitato in Still Life (Leone d’Oro a Venezia), Il tocco del peccato e I figli del Fiume Giallo. In Italia ha vinto il David di Donatello per Io sono Li di Andrea Segre e nel 2024 ha ricevuto uno Special Tribute Award al Toronto IFF.
Orizzonti guarda al futuro con Julia Ducournau
A guidare la giuria della sezione Orizzonti, dedicata ai linguaggi emergenti del cinema contemporaneo, sarà Julia Ducournau, la regista francese diventata un nome di culto con Raw e Titane, quest’ultimo vincitore della Palma d’Oro a Cannes. Il suo ultimo film Alpha è stato presentato in concorso nel 2025, sempre sulla Croisette, e arriverà presto nelle sale. Con lei ci sarà Yuri Ancarani, videoartista italiano noto per i suoi documentari visivi come Il Capo, The Challenge e Atlantide, presentato proprio a Orizzonti. Le sue opere sono passate dai festival ai musei, da Locarno al MoMA.
In giuria anche Fernando Enrique Juan Lima, critico argentino ed ex presidente del Mar del Plata IFF, presenza fissa nella scena latinoamericana e membro votante dei Golden Globe. Si divide tra giornali, TV e radio. Dall’Australia arriva Shannon Murphy, regista di Babyteeth, film d’esordio presentato a Venezia e premiato con il Premio Mastroianni per Toby Wallace. Dopo quella prova è entrata nel giro delle serie internazionali, dirigendo episodi di Killing Eve e Dave. Chiude la cinquina RaMell Ross, regista e artista visivo americano, candidato all’Oscar per Hale County This Morning, This Evening e autore del celebratissimo I ragazzi della Nickel. Insegna alla Brown University e le sue opere visive sono esposte nei musei più importanti del mondo.
Le opere prime nelle mani di Charlotte Wells
La giuria della sezione Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, che assegna il Leone del Futuro, sarà presieduta dalla regista scozzese Charlotte Wells, rivelazione con il suo film d’esordio Aftersun. Una pellicola delicata e commovente, che ha fatto vincere a Wells premi BAFTA, BIFA, DGA e portato Paul Mescal alla nomination all’Oscar. Con lei ci sarà Erige Sehiri, regista e produttrice franco-tunisina che con Il frutto della tarda estate ha esordito alla Quinzaine di Cannes e sfiorato l’Oscar rappresentando la Tunisia. È anche attivista e cofondatrice del collettivo Rawiyat-Sisters in Film. A completare la giuria troviamo Silvio Soldini, regista di Pane e tulipani (9 David di Donatello) e di tanti film che hanno segnato il cinema italiano degli ultimi decenni. Il suo ultimo lavoro, Le Assaggiatrici, tratto dal romanzo di Rosella Postorino, è uscito quest’anno con successo. Il Leone del Futuro, ricordiamo, sarà accompagnato da un premio in denaro da 100.000 dollari, offerto da Filmauro e diviso equamente tra regista e produttore dell’opera vincitrice.
Insomma, tra premi Oscar, vincitori a Cannes, autori indipendenti e nuove voci da scoprire, le giurie di Venezia 82 si preparano a rendere ancora una volta la Mostra uno degli appuntamenti più attesi e sorprendenti del panorama cinematografico internazionale.
Foto: Kate Green/ Ernesto Ruscio/ Stephane Cardinale – Corbis (Getty Images)
Fonte: Biennale di Venezia
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