Piovono stelle e premi Oscar al Lido. Tutta “colpa” di Burn After Reading (in sala il 19 settembre), che porta sul red carpet i fratelli Coen (4 statuette quest’;anno con Non è un paese per vecchi ) e i loro attori già blasonati dall’;Academy, da George Clooney a Tilda Swinton, a Frances McDormand. E c’;è pure Brad Pitt, che in fatto di Oscar deve accontentarsi di una sola nomination ma in quanto ad allure da divo al momento non lo batte nessuno. Atteso come una commedia, Burn After Reading è in realtà un film divertentissimo ma  tragicomico, cupo, intriso di una profonda amarezza. Da Non è un paese per vecchi a “è un paese per idioti”, si potrebbe dire. La storia corale che intreccia i destini di spie della CIA alcolizzate, agenti in crisi di mezza età e inconsapevoli impiegati di palestra dà il quadro di un’;America pessimista, governata da idioti. Sono stati molti i giornalisti a sottolineare questo aspetto del film. E la risposta di Joel Coen al commento “è un film molto amaro” è lapidaria: «Sì». Ma, continua, non è il caso di rendere la vicenda troppo universale: «Burn After Reading comincia con la camera che parte dall’;alto, fotografando tutto il pianeta Terra, e piano piano arriva fino al quatier generale della CIA da cui tutto ha inizio. E alla fine del film si stacca dalla Terra, come a voler dire che abbiamo solo raccontato una piccola storia, e la prossima volta ne racconteremo un’;altra. Non bisogna dunque generalizzare troppo». E quale sarà la prossima storia che racconteranno? «Si chiama A serious man», rivela Ethan, «è un soggetto ambientato alla fine dell’;800. Di cosa parla? Ebrei ebrei ebrei!». Quanto alle domande sulla presunta “demolizione” dell’;immagine dei loro – bravissimi – protagonisti (Clooney impacciato e stupido, Pitt con ciuffo ossigenato che canticchia e fa facce da idiota), rispondono semplicemente: «Abbiamo pensato che attori come loro si sposassero bene a questi personaggi, non lavoriamo mai per dissacrare la loro immagine». Clima cupo nel film ma non in conferenza stampa, dove le due superstar – un poco annoiate da domande che col film c’;azzeccavano poco (al sexy papà Brad immancabili quelle sui neonati gemellini) – dimostrano di non aver perso la proverbiale verve; a una giornalista in tenuta ginnica che invitava il divo George a fare un po’; di jogging (come nel film) insieme a lei, lui le ha risposto: «Non correrò insieme a te, correrò via da te!». E non manca un riferimento alla convention dei Democratici in corso a Denver: il mondo di Burn After Reading sarà popolato di idioti, ma sull’;America di Obama sia George che Brad si dicono ottimisti.

Ma.To.

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