Una delle maledizioni più terribili che può colpire un attore è rimanere incastrato in un ruolo, non riuscire più ad emanciparsi dal personaggio a cui si è dato volto. E a Kristen Stewart è successo. La bella – e brava – attrice ha fatto non poca fatica a strapparsi di dosso l’etichetta della dolce Bella (con la B maisucola), la ragazza con gli occhi da cerbiatto innamorata del vampiro Edward. Ma c’è riuscita. E i suoi ultimi film, Still Alice e Sils Maria ne sono la dimostrazione.

Maglia e gonna nera la vediamo arrivare in conferenza stampa accompagnata da Nicholas Hoult e Drake Doremus.

Sono al Lido per presentare Equals, film in concorso che racconta la storia d’amore tra due giovani che vivono in un futuro distopico in cui gli esseri umani sono intorpiditi chimicamente, privati delle loro emozioni.

Ci troviamo di fronte a due personaggi quasi Shakespeariani:

«Si – dice la Stewart – È la storia di due personaggi che si amano, ma che non dovrebbero amarsi. Ed è bellissimo trovare qualcuno di così coraggioso da scegliere di amare nonostante tutto, e fino ad arrivare al punto di sacrificarsi per l’altro».

«Vero – conferma Houltsono personaggi Shakespeariani che però ci insegnano che l’amore vince. L’amore deve essere “superato”, può essere questo il prezzo da pagare per avere una vita normale? Quando ho letto la sceneggiatura mi ha convinto la parte di fantascienza, immaginare questo scenario post-futuristico, e proprio l’idea di un mondo che funziona proprio perché non ci si ama più.»

«Io credo proprio non si possa vivere senza amore – dice convinta Kristen Stewart Sono la passione e la curiosità che ci fanno andare avanti. Se non ci fossero non potremmo fare nulla.»

Equals fa parte di una trilogia.

«Ho sempre voluto parlare d’amore, ma l’ho fatto in modi diversi, anche se sempre drammatici: Like Crazy era legato al passato, Breathe In al presente, questo invece è collegato al futuro. Probabilmente il mio prossimo film sarà una commedia». Scherza Drake Doremus.

 Il regista si è trovato a lavorare con un budget superiore rispetto ai suoi due film precedenti, ma sempre inferiore ai grandi Blockbuster in sui la Stewart e Hoult sono abituati a lavorare. Com’è per un attore passare da una grande a una piccola produzione?

«Non faccio differenze – dice Kristen Stewartquando mi propongo per un ruolo, o questo mi viene proposto, valuto semplicemente la storia, e mi impegno allo stesso modo. Ci sono attrici che si mettono a fare tattiche per far evolvere la loro carriera. Io non sono così, la mia è anche una scelta fisica, devo sentirli dentro. E poi sono tanto fortunata, ogni volta che mi propongono un nuovo ruolo sono scioccata e terrorizzata.»

«Per quanto mi riguarda, se le persone sono così stupide da propormi ruoli, lo faccio.» Risate. «A parte gli scherzi – continua Nicholas – È stato bellissimo lavorare con Drake. Non ho avuto nessuna difficoltà sul set, eravamo davvero liberi e senza ansie. Nonostante ci siano questi primissimi piani non si aveva mai la sensazione di una invasione. A volte sul set capita di sentire la macchina da presa avvicinarsi e allora il tuo corpo reagisce istintivamente, dici “caspita, devo fare qualcosa proprio ora”, con Drake non è mai successo.»

«È vero, io e Nick siamo un po’ matti, e invece Drake è di una tranquillità sorprendente, e non era mai invadente. Va detto che recitare la parte del “robot”, un umano senza emozioni, può sembrare semplice ma non è lo è. Io sono l’unico personaggio che è “acceso” per tutto il film, ma che non può mostrare le sue emozioni. Ci siamo tutti trovati in una situazione in cui abbiamo dovuto indossare una maschera, fingere di essere qualcun altro, ma dover nascondere  tutto, dover esprimere il nulla, questa era la gran difficoltà. Spegnersi per me è doloroso. Poi mi sono resa conta che esprimevo più emozioni quando cercavo di non farlo. Ma la verità è che Drake ha fatto un ottimo lavoro nel montaggio.»

È timida Kristen Stewart, molto più timida di quanto si potesse immaginare.

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