«Non prendiamoci in giro, la condivisione dei file sulla rete è pura ipocrisia perché a subirne sono solo cinema e musica: di fatto chiamiamola pirateria, cioè furto». Questo l’attacco di Carlo Verdone sferrato ieri a Roma alla serata Premio Fapav contro le dichiarazioni del ministro alle comunicazioni Paolo Gentiloni che si era detto a favore di un download dalla Rete a basso costo a fronte di una repressione inefficace. Il regista/attore sostiene così la posizione del presidente Fapav Filippo Roviglioni che ha insistito nel volere «ufficialmente un incontro con il ministro per discutere sulla materia nella speranza che le sue dichiarazioni siano presto corrette. Ribadisco che ci preoccupa l’affermazione di Gentiloni secondo cui la repressione non servirebbe a nulla e che la soluzione sarebbe quella di un download a basso costo». Nella serata in cui sono stati dati i premi alle Forze dell’Ordine per il loro operato contro la contraffazione di opere d’ingegno, sono stati forniti anche alcuni dati aggiornati sul volume di affari prodotto dalla pirateria: circa 7/8 miliardi di euro all’anno. «I danni – hanno aggiunto congiunti Davide Rossi presidente di Univideo e Massimo Civilotti segretario generale Fapav – sono non solo culturali ed economici, ma minano anche la sicurezza sul lavoro perché con i laboratori clandestini di masterizzazione è aumentato di recente il rischio di incendi ed intossicazioni». A Carlo Verdone, già autore di un video antipirateria nel 1993, è stata lanciata da Civilotti la proposta per il 2008 di un nuovo lavoro in video per sensibilizzare la gente contro questa piaga.

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