Per contrastare la piaga della pirateria gli Stati Uniti hanno escogitato una nuova strategia: Warner, Fox, Sony e Universal hanno infatti pensato di accorciare i tempi di attesa tra distribuzione cinematografica e home video rendendo disponibili in video on demand i loro film a soli 60 giorni dall’uscita e al prezzo (folle secondo noi) di 29,99 dollari. La decisione ha subito suscitato la reazione di vari esponenti del settore, esercenti in primis, ma anche registi e addetti ai lavori. A parlare è stato James Cameron che ha dichiarato al New York Times: «Non penso sia saggio erodere la propria attività principale. Il problema non è che il video on demand si accavalli all’uscita in sala, visto che la maggior parte dei film dopo un mese non è più nei cinema. Perà molti spettatori potrebbero evitare l’esperienza della sala sapendo che il film sarà disponibile a casa».
Anche Vudu John Fithian (nella foto) presidente degli esercenti americani della Nato (National Association of Theatre Owners), ha detto la sua al recente Cinemacon di Las Vegas dichiarando : «Questo progetto altera radicalmente i rapporti tra esercenti, filmmaker, produttori e studios. Ci aspettiamo che gli esercenti reagiscano a tale grande cambiamento, rimettendo in discussione i loro rapporti con i quattro studios. Più anticiperanno l’uscita Vod, più danneggeranno gli incassi cinematografici». Importanti circuiti come Amc Entertainment e Cinemark hanno raccolto l’invito della Nato. In una lettera ufficiale il management Amc dichiara: «Abbiamo informato gli studios delle nostre aspettative economiche riguardo ai film che andranno in p-Vod; una simile offerta al momento renderebbe instabile il futuro del cinema».
Primi titoli previsti in Vod Mia moglie per finta, Unknown e Cedar Rapids sui canali Direct Tv e Comcast.
Ci si domanda però con quali criteri sia stata decisa la cifra di 29,99 dollari e soprattutto quale pubblico possa essere disposto a spendere una cifra simile per la visione di un film che avrà a disposizione solo per 48 ore, che al cinema costa circa un terzo e che pazientando un po’ sarà possibile acquistare in home video per cifre anche minori… (Foto Kikapress)
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