Ha messo a soqquadro il Guggenheim di New York, è salito sul tetto del Gran Bazar di Istanbul e ha setacciato il globo in lungo e in largo per stare alle calcagna di una banca coinvolta in attività criminali e smascherarla. Non si tratta del supereroe mascherato di turno, ma di Lee Salinger, membro della Dea di New York protagonista del thriller The International , che sbarcherà nelle nostre sale il 20 marzo. Il suo interprete è Clive Owen che in questa video-intervista (clicca sotto per guardare il video) ci racconta com’è stato calarsi nel ruolo di questo personaggio: «Interpreto un uomo che lavora per l’Interpol, ossessionato con lo smascheramento di un’importantissima banca che è convinto essere completamente corrotta. Per questo viaggia letteralmente per il mondo per inseguire questa banca. è una banca virtuale considerata la terza banca a livello mondiale». Non un superuomo quindi ma un personaggio umanissimo e con le sue debolezze che ha convinto Owen ad accettare la parte nello spy-movie di Tom Tykwer di cui si dichiara qui un fan. Ispirato a fatti reali e in particolare alla  storia vera di un banca negli anni ’70, il film ha da subito affascinato Owen per la sua impronta da thriller politico anni ’70, capace di unire una scrittura intelligente e accurata a una funzione di puro intrattenimento. Un film che si rivela più attuale che mai in questo momento in cui la fiducia nelle banche d’Oltreoceano ha subito un duro contraccolpo.  Sentite cosa ne pensa Clive Owen che, nella video-intervista, ci racconta anche come hanno fatto a girare la complicatissima e spettacolare scena al Guggenheim e come si è trovato l’attore a recitare per la prima volta insieme a Naomi Watts. Dopo The International rivedremo Clive Owen in un altro thriller, Duplicity , accanto a Julia Roberts per la regia di Tony Gilroy.

Al.Za.

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