“Ogni famiglia ha la sua matassa”: ovvero la sua lite in corso che si aggroviglia nel tempo e genera disastri. Questo il filo conduttore (è proprio il caso di dirlo) de La matassa , la nuova commedia in uscita domani di Ficarra e Picone, di ritorno per la terza volta sul grande schermo dopo Nati stanchi e Il 7 e l’8 , con il quale tre anni fa raccolsero ai botteghini quasi 8 milioni di euro con la storia di uno scambio di culle.
Consacrati dallo Zelig, che li ha fatti conoscere al pubblico televisivo, e dalla difficile arena del Tg satirico Striscia la notizia (dove presto li ritroveremo), i due comici sono tornati sul set in compagnia del sodale Giambattista Avellino, autore del loro primo film Nati stanchi, nonché regista dei loro ultimi due spettacoli teatrali (Sono cose che capitano e Diciamoci la verità) e de Il 7 e l’8, diretto a sei mani con loro.
Ne La matassa il duo comico siciliano sposta il set da Palermo a Catania per raccontare la storia di due cugini, amici per la pelle da bambini e divisi in seguito a un’apocalittica lite famigliare. Il destino li fa rincontrare da adulti quando i bandoli della famosa matassa sembrano ormai introvabili.
Gaetano (Ficarra) gestisce un’agenzia matrimoniale per straniere in cerca di cittadinanza, aiutato dalla socia Olga (Anna Safroncik). Paolo (Picone) invece è un ipocondriaco di buoni sentimenti che ha appena ereditato l’albergo di suo padre, oggetto del contendere tra la sua famiglia e quella del cugino Gaetano.  Tra matrimoni, funerali, equivoci e mafiosi sui generis, i due cugini si troveranno ad aggrovigliare ulteriormente i fili della matassa e a proseguire la lite iniziata dai genitori, salvo inediti sviluppi…
E a proposito di liti sentite cosa hanno da dire i due protagonisti e amici Salvo Ficarra e Valentino Picone, che abbiamo intervistato per l’occasione e che vi danno appuntamento al cinema a partire da domani.

Al.Za.

Guarda la video-intervista a Anna Safroncick

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