«Remo è geloso perché è uno di quelle persone che ha una venerazione per l’altro. Ama in modo incrollabile e totale il suo compagno che invece è un po’ un farfallone che l’ha già tradito qualche volta di troppo. Ma mai con una donna…». Così Filippo Nigro (La finestra di fronte, Amore, bugie e calcetto) parla del suo ruolo e di quello del collega Luca Argentero nella commedia Diverso da chi? , esordio alla regia di Umberto Carteni (sostenuto ufficialmente dall’Arcigay) in cui i due vestono i panni di un’affiatata e consolidata coppia omosessuale. A metterla in crisi è l’arrivo di Adele (Claudia Gerini), donna rigida e tutta d’un pezzo, militante in un partito chiaramente ispirato al Partito Democratico che si trova a dover affiancare nella corsa alle elezioni amministrative del loro paese, Piero (Luca Argentero), candidato sindaco omosessuale e deciso a portare avanti la causa gay di cui è convinto e agguerrito sostenitore. La collaborazione con Adele, che difende a spada tratta l’idea di famiglia tradizionale e pare insensibile e sorda alle ragioni del collega, sembrerà all’inizio impossibile, salvo trasformarsi poi radicalmente e sfociare addirittura in una relazione sentimentale che prenderà in contropiede Piero, incapace di accettare la sua nuova “diversità”. La novità si abbatterà come uno tsunami sulla vita di entrambi con risvolti insospettabili da entrambe le parti. Filippo Nigro ci racconta in quest’intervista come si è confrontato nuovamente con un personaggio di diverso orientamento sessuale dal suo, (lo aveva già fatto ne Le fate ignoranti di Ferzan Ozpetek) e come si è trovato a lavorare con Luca Argentero e Claudia Gerini.

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Al.Za.

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