Oggi uscirà in sala Come Dio comanda , il film che ha ricomposto l’accoppiata Ammaniti-Salvatores dopo il successo del 2003 di Io non ho paura che il regista premio Oscar aveva tratto dall’omino romanzo dell’autore romano. E come accadeva allora, dove un bambino veniva rapito da un gruppo di manigoldi e scoperto nel suo nascondiglio sotterraneo da un altro bambino, anche stavolta l’autore sceglie di raccontare il rapporto tra il mondo adulto e quello dell’infanzia, che in realtà qui fa un passo oltre e diventa adolescenza. Un nucleo famigliare insolito, collocato ai margini della società e composto da un padre disoccupato e perennemente controllato dai servizi sociali (Filippo Timi), da suo figlio di quattordici anni (l’esordiente Alvaro Caleca) e da un amico con problemi psichici (Elio Germano), dà vita a questa storia fortemente evocativa e per la quale Salvatores ha dichiarato due principali fonti di ispirazione: William Shakespeare e Fabrizio De Andrè. Scoprite perché nella nostra video-intervista!

Al.Za.

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