Vivere la vita un quarto di miglio alla volta: la storia di Fast & Furious, film dopo film
whatsapp

Vivere la vita un quarto di miglio alla volta: la storia di Fast & Furious, film dopo film

In occasione dell'uscita al cinema del sesto capitolo del franchise, ripercorriamo la storia di una serie di film che con il tempo è riuscita solo a migliorarsi

Vivere la vita un quarto di miglio alla volta: la storia di Fast & Furious, film dopo film

In occasione dell'uscita al cinema del sesto capitolo del franchise, ripercorriamo la storia di una serie di film che con il tempo è riuscita solo a migliorarsi

«Tutte le strade portano a questo»: è lo slogan con cui è arrivato al cinema Fast & Furious 6, sesto capitolo di una saga sulla quale avevamo smesso di scommettere ai tempi del terzo episodio e che invece ha saputo reinventarsi film dopo film, diventando uno dei capisaldi dell’action contemporanea (nonché unico vero erede dei vari Die Hard e Arma letale), fondendo l’amore per il cinema muscolare, tamarro e ignorante dei tardi Novanta con una sensibilità e una voglia di osare che affondano le loro radici nell’exploitation e nella filmografia di Roger Corman – che non a caso nel lontano 1955 produsse, guarda caso, Fast and Furious.

Due anni fa salutammo con una recensione entusiastica (e anche un po’ sorpresa, con il senno di poi) l’uscita di Fast & Furious 5, assegnandogli una valutazione forse troppo ingenerosa vista la qualità del film. Settimana scorsa, invece, abbiamo tessuto le lodi del sesto episodio, stupendoci quasi che un franchise giunto alla sesta iterazione possa reggere ancora così bene il colpo. Il punto è semplice: nel genere è impossibile, oggi, trovare qualcosa di meglio, e di più sincero. Non sono meglio i Mercenari di Stallone, due film che per quanto apprezzabili sono comunque al 50% operazione di marketing e nostalgia. Non è meglio Die Hard, ormai sempre più involuto su se stesso. Non sono meglio i nuovi franchise action, con (forse) il solo Mission: Impossible a reggere ancora l’urto. Fast & Furious è insieme cinema modernissimo e antico, che con i mezzi (tecnici ed economici) di oggi fa le stesse identiche cose che gente come Russ Meyer e H.B. Halicki facevano negli anni Sessanta e Settanta; non crediamo di esagerare se diciamo che F&F è per i 2000 (anni frenetici, schizofrenici, postmoderni anche quando non vogliono) quello che Fuori in sessanta secondi era per i Seventies (anni acidi, visionari e disillusi).

Discorsi filosofici a parte, in occasione dell’uscita al cinema (oggi) di Fast & Furious 6 abbiamo deciso che è arrivato il momento di fare un bel riassunto di quello che è stato il franchise dal 2001 a oggi; un tuffo nei ricordi ma anche un modo per mettere in prospettiva quella che, possiamo dirlo senza tema di smentite, è una delle saghe cinematografiche più importanti degli anni ’00s.

Fast & Furious 
2 Fast 2 Furious 
The Fast & The Furious: Tokyo Drift
Fast & Furious: Solo parti originali
Fast Five
Fast & Furious 6

© RIPRODUZIONE RISERVATA